Restituzione IMU: Berlusconi e Monti in confronto TV

di Barbara Weisz

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Rimborso IMU sulla prima casa 2012: la proposta di Berlusconi criticata da tutte le parti politiche in campagna elettorale: poco credibile o comunque una sorta di voto di scambio.

La campagna elettorale 2013 si infiamma dopo la “proposta choc” di Berlusconi; restituzione IMU sulla prima casa pagata nel 2012.

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In riferimento alla ipotesi di rimborso sull’IMU 2012 delle famiglie, Bersani parla di «promessa demagogica» e ugualmente critiche le posizioni di Casini, Grillo, Ingroia, Vendola e Di Pietro, mentre Monti parla di «tentativo simpatico di corruzione» e lancia una nuova sfida: confronto diretto per discutere le proposte in un faccia a faccia elettorale televisivo.

Rimborso IMU

Il leader del Pdl ha annunciato, in caso di vittoria, la restituzione di quella versta nel 2012, con rimborso su conto corrente o in contanti agli sportelli delle Poste nel giro di un mese, dopo aver ricevuto dalle Entrate una missiva con le istruzioni.

I 4 miliardi necessari per restituire anche le somme versate nel 2012 dalle famiglie, verrebbero ricavati da un accordo con la Svizzera (da 25-30 miliardi) per tassare le attività finanziarie ivi detenute da Italiani. Si propone una sorta di condono tombale, tema caro al Pdl.

Nel frattempo, le risorse saranno anticipate dalla Cassa Depositi e Prestiti.

Possibile anche la restituzione IMU per aziende agricole, su terreni e fabbricati a uso agricolo.
Naturalmente, la proposta si riallaccia alla promessa di eliminare l’IMU sulla prima casa così come fatto per l’ICI:

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Credibilità della proposta

Monti, in quanto leader di Scelta Civica, ha commentato: «è un voto di scambio», una sorta di tentativo di “comprare” gli Italiani con i loro soldi (pratica che secondo Monti contiene “qualche elemento di usura”) – sulla stessa linea di pensiero dell’ex procuratore Antimafia Piero Grasso (candidato del Pd), secondo cui «dare soldi in cambio del consenso» sia «un modo sbagliato di porsi nei confronti dei cittadini» – ma su cui Berlusconi non ha saputo o voluto controbattere, limitandosi a rispedire al mittente la poca critiche: «Monti ne dice tante di stupidaggini».

Non lesina perplessità nemmeno il leader del Pd Bersani, per il quale si tratta di una promessa infattibile, «poggiata su una copertura di bilancio fantasiosa e che strizza l’occhio agli evasori».

Il leader di Sel, Vendola (alleato Pd), sceglie una battuta per metafora: «è come se fosse ritornata Wanna Marchi, come se il mago Otelma si fosse candidato a governare l’Italia».

Il leader Udc, Casini (alleato Monti), mette in guardia: «Attenti a Berlusconi perché é un grande venditore e sarebbe capace di vendere a chiunque un’automobile senza motore».

Dal Movimento 5 Stelle, arriva il commento di Grillo: «ormai sono dei fantasmi, può dire qualsiasi cosa ma la credibilità conta, non è più credibile, è fuori dalla storia».

Le reazioni a sinistra: il leader di Rivoluzione Civile, Ingroia, ritiene che l’annuncio nasconda «l’ennesimo regalo agli evasori».

Battuta all’insegna del gioco di parole per di Pietro, Idv (nelle liste di Rivoluzione Civile), secondo cui la proposta più che choc è scioccante.

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