Auto aziendali, Italia maglia nera

di Francesca Vinciarelli

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Flotte aziendali: le imprese italiane sostengono costi di mobilità ben piu elevati dei competitor europei, a dicembre il Governo potrà decidere se intervenire per colmare il tax divide che ci separa dal resto dell’UE.

Anche sulle flotte aziendali il Fisco italiano risulta tra i più pesanti in Europa, o ha confermato l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici di Confindustria (ANIASA), che ha presentato la 15ª edizione del rapporto sullo stato di salute del comparto del noleggio veicoli e del car sharing in occasione dell’assemblea Pubblica condotta con Deloitte dal titolo “Connected Car & Renting”.

Secondo l’Associazione:

  • la deducibilità dei costi nel nostro Paese è del 20%, contro il 100% di Gran Bretagna, Francia, Germania e Spagna;
  • la detraibilità IVA è del 40%, contro il 100% degli altri Stati.

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Gli esperti sottolineano come la previsione del cosiddetto “superammortamento” per l’acquisto di beni strumentali approvata con l’ultima Legge di Stabilità fornisca decisive agevolazioni alla mobilità aziendale. Quello che si auspica è che tale iniziativa rappresenti un cambio di direzione rispetto alla strategia di “stretta fiscale” adottata dagli ultimi Esecutivi e che ha portato ad un ulteriore ampliamento del tax divide che ci separa dal resto dell’Europa.

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La richiesta al Governo è di riequilibrare la fiscalità dell’auto aziendale, eventualmente affiancando sistemi di deducibilità dell’uso dei veicoli anche per i privati, considerando il valore di questo settore ed il suo contributo trainante per l’economia: nel 2015 sono state 1.575.000 le nuove auto immatricolate, per un incremento del +15,7% sul 2014 e il giro d’affari del settore de noleggio auto, al netto delle pur rilevanti attività di rivendita dei veicoli usati a fine noleggio, ha superato quota 5,4 miliardi di euro, registrando una significativa crescita del +5,7% sull’anno precedente.

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E ancora più importante quello che si chiede è di conformare il peso fiscale sulle flotte aziendali a quello del resto dell’UE con l’introduzione della detraibilità piena sulle auto noleggiate e concesse in uso promiscuo ai dipendenti. Fondamentale ricordare che il 31 dicembre 2016 scadrà la deroga accordata dall’Unione Europea all’Italia al principio generale che stabilisce la detrazione al 100%.

In questa occasione il Governo dovrà decidere se chiedere una proroga o intervenire sulla materia, spiega ANIASA, l’auspicio è che non si manchi questa scadenza con ulteriori rinvii e si riduca finalmente il gap tra i costi sostenuti dalle nostre aziende e da quelle europee per le proprie esigenze di mobilità.

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