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Chapeau intervista Giovanna Vitelli: la regina italiana degli yacht

di Redazione PMI.it

Pubblicato 10 Febbraio 2026
Aggiornato 13 Febbraio 2026 12:48

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La storia di Azimut Benetti a Chapeau: dai primi passi di Paolo Vitelli al fatturato record di 1,5 miliardi e i clienti come Ronaldo e Ibrahimovic.

Giovanna Vitelli è oggi il volto e la guida della più grande azienda di mega yacht al mondo. Presidente del Gruppo Azimut Benetti, ha raccolto l’eredità del padre Paolo, trasformando un’eccellenza italiana in un colosso globale da 1,5 miliardi di euro di fatturato. Sotto la sua leadership, l’azienda ha consolidato il primato mondiale nella produzione di yacht sopra i 24 metri per il 25esimo anno consecutivo. La sua figura rappresenta la perfetta sintesi tra la continuità familiare e l’innovazione manageriale necessaria per competere sui mercati internazionali.

La video intervista a Giovanna Vitelli

In questa esclusiva intervista rilasciata al canale YouTube Chapeau, Giovanna Vitelli accoglie la videocamera nel quartier generale dell’azienda, tra le Alpi di Torino, per raccontare una saga imprenditoriale lunga oltre mezzo secolo. Dagli esordi pionieristici del padre nel 1969 alle sfide delle grandi crisi economiche, fino alla scelta personale di lasciare una carriera avviata in legge per “salvare” l’azienda di famiglia dalla vendita.

Di seguito l’intervista completa e i passaggi fondamentali di questa incredibile storia di Made in Italy.

Le origini: l’intuizione di Paolo Vitelli

Tutto nasce nel 1969 dalla mente di Paolo Vitelli, allora ventunenne. Inizia affittando barche a vela e apre un piccolo ufficio a Torino, ma ben presto intuisce che il vero business non è nel noleggio ma nella vendita e, successivamente, nella produzione. La svolta arriva negli anni ’70 con una visione rivoluzionaria: rendere la nautica “democratica” attraverso l’uso della vetroresina, un materiale che permetteva una produzione più veloce e seriale. Paolo non si limita a produrre; innova il design introducendo le prime grandi vetrature sugli scafi — permettendo di vedere il mare dal letto — e conquista per primo il mercato americano, aprendo una sede in Florida dove il primo distributore apparteneva alla famiglia Rockefeller.

La scommessa su Benetti: “tutti i risparmi sul tavolo”

Per diventare il numero uno al mondo, però, Azimut doveva andare oltre le barche di piccola e media taglia. Nel 1985, Paolo Vitelli compie il passo più rischioso della sua carriera: acquisisce Benetti, storico cantiere viareggino fondato nel 1873, noto per aver servito clienti come David Bowie e il Principe Ranieri di Monaco, ma finito in fallimento. Giovanna ricorda le parole del padre: “Ho messo tutti i miei risparmi sul tavolo del giudice e ce l’ho fatta”. Quella fusione ha permesso al gruppo di coprire ogni segmento di mercato, dalle barche in vetroresina ai giganti in metallo oltre i 50 metri.

L’ingresso di Giovanna: da avvocato a imprenditrice

Contrariamente a quanto si possa pensare, il destino di Giovanna non era scritto fin dall’inizio. Per cinque anni ha lavorato come avvocato in un importante studio di Milano, occupandosi di fusioni e acquisizioni. La svolta avviene nel 2004, quando il padre le confida l’intenzione di vendere l’azienda se lei non fosse stata interessata a prenderne le redini. A 29 anni, Giovanna decide di darsi un anno di prova. Inizia gestendo la costruzione del porto di Varazze e scopre presto di avere il talento necessario. Quella scelta ha bloccato la vendita e ha garantito la continuità familiare che oggi contraddistingue il gruppo rispetto ai competitor gestiti da fondi di investimento.

Affrontando le tempeste: la crisi del 2008 e il boom post-Covid

La gestione Vitelli si è distinta per la capacità di navigare nelle difficoltà. Durante la crisi finanziaria del 2008, quando il mercato nautico crollò del 60%, l’azienda scelse una strategia controintuitiva: invece di tagliare i costi, investì tutto nel lancio di nuovi prodotti. Mentre i concorrenti restavano fermi, Azimut uscì dalla crisi con modelli nuovi e quote di mercato guadagnate. Più recentemente, tra il 2020 e il 2025, sotto la guida diretta di Giovanna, l’azienda è passata da 840 milioni a 1,5 miliardi di fatturato, intercettando i desideri di una clientela sempre più giovane (l’età media è scesa di 10 anni) e desiderosa di un contatto diretto con il mare, grazie a design innovativi come le terrazze aperte a pelo d’acqua.

I clienti VIP e la filosofia del “fare”

Oggi Azimut Benetti produce circa 250 barche all’anno. Tra i clienti che scelgono l’eccellenza italiana ci sono star mondiali come Cristiano Ronaldo (cliente Azimut) e Zlatan Ibrahimović (cliente Benetti), che ha celebrato il suo acquisto con un post sui social diventato iconico. Nonostante le offerte continue da parte di fondi internazionali, Giovanna Vitelli è ferma nella volontà di mantenere il controllo dell’azienda, vedendola non come un asset finanziario ma come un patrimonio industriale da preservare. Il suo consiglio per i giovani? Abbandonare il mito del posto fisso e riscoprire la bellezza della manifattura italiana, un settore “cool” dove c’è spazio per chi ha voglia di fare e di rischiare.