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Chapeau intervista Gianluigi Cimmino, il genio del marketing a budget zero

di Redazione PMI.it

13 Febbraio 2026 12:25

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Dalla biancheria a Trump: l'incredibile ascesa di un imprenditore italiano che ha conquistato il jet set internazionale fatturando milioni di euro con i suoi brand.

Gianluigi Cimmino, fondatore di Yamamay e proprietario di Carpisa (Gruppo Pianoforte), è oggi alla guida di uno dei gruppi di abbigliamento più importanti d’Italia, con un fatturato che sfiora i 500 milioni di euro.

A colpire di più della sua storia è la grande visione strategica. Pioniere del marketing con le star, ha superato brillantemente le grandi crisi degli ultimi anni, insegnando che il successo richiede curiosità e pura “fatica fisica”.

La video intervista di Chapeau a Gianluigi Cimmino

Nell’intervista rilasciata a Chapeau, l’imprenditore ha ripercorso i 25 anni della sua carriera: dalle origini come organizzatore di feste universitarie alle serate con Donald Trump, passando per crisi globali e intuizioni di marketing geniali.

Ecco il video integrale, disponibile sulle principali piattaforme social di video streaming.

Le origini: dal rifiuto del posto fisso al sogno americano

La storia imprenditoriale di Cimmino inizia a Napoli, come agente di commercio dopo gli studi in Economia. La svolta arriva nel 2000: si trasferisce negli USA per un master alla Cornell University. Lì intuisce il potenziale di un marchio di intimo seducente sul modello di Victoria’s Secret ma adattato al gusto italiano. Al suo ritorno, compie una scelta coraggiosa: rifiuta un’offerta da 300 milioni di lire dall’azienda per cui lavorava (il gruppo Calzedonia) per mettersi in proprio a soli 26 anni.

La nascita simultanea di Yamamay e Carpisa

Nel 2001, in un periodo segnato dall’attentato alle Torri Gemelle, Cimmino lancia non una ma due aziende. Per Yamamay, cerca un partner industriale e lo trova nella famiglia Garda di Samarate. Contemporaneamente nasce Carpisa, frutto dell’intuizione di creare un monobrand di valigeria e borse, introducendo il colore e l’assicurazione sulla valigia in un mercato allora dominato da pelletterie generiche o dal lusso. L’investimento iniziale fu di circa 1 milione di euro, quasi totalmente autofinanziato.

Il modello di business: velocità e marketing a budget zero

Il successo del gruppo si basa su una logistica rapidissima: Yamamay è in grado di portare un prodotto dall’ideazione al negozio in meno di quattro settimane, un modello “super fast fashion” che riduce il magazzino. Ma è nel marketing che Cimmino dimostra la sua creatività. Non avendo budget per pagare cachet milionari, convince celebrità globali come Jennifer Lopez a diventare testimonial offrendo loro una percentuale sulle vendite invece di un pagamento anticipato. Questa strategia è proseguita negli anni con collaborazioni con Chiara Ferragni, Fedez e Cristiano Ronaldo.

A casa di Trump e le difficoltà internazionali

L’espansione internazionale ha portato Cimmino a frequentare il jet set mondiale, incluso Donald Trump. Il rapporto si incrinò quando, sceso in politica, dichiarò di voler costruire il muro con il Messico. Yamamay perse un importante partner messicano a causa di quelle frasi e Cimmino fu sul punto di fare causa a Trump, desistendo solo perché l’americano stava per diventare Presidente degli USA.

Le crisi e la diversificazione: Jaked e la ristorazione

Il percorso non è stato privo di ostacoli. Durante il Covid, con i negozi chiusi, il fatturato si è quasi azzerato, costringendo il gruppo a richiedere un finanziamento di circa 50 milioni di euro. Cimmino ha anche affrontato sfide in altri settori.

  • Jaked: acquisito nel 2009, il marchio di costumi tecnologici divenne famoso per i record mondiali nel nuoto, ma subì un duro colpo quando i regolamenti internazionali bandirono i costumi “doping tecnologico”. Oggi il brand si è riposizionato sul lifestyle.
  • Ristorazione: seguendo un’intuizione del padre, il gruppo ha lanciato la catena di ristoranti Sophia Loren, un investimento impegnativo partito proprio a ridosso della pandemia. Più recentemente, Cimmino ha investito personalmente in “Spoon”, un brand giovane dedicato al tiramisù.

La routine di un imprenditore instancabile

Nonostante il successo e la possibilità di vendere a fondi di investimento (offerte sempre rifiutate per mantenere il controllo familiare e generazionale), Cimmino mantiene ritmi serrati.

Il suo consiglio per i giovani imprenditori? La curiosità e la fatica fisica: “Se non ci metti la fatica fisica non la spunti”, sottolineando l’importanza di conoscere il mondo e avere una visione laterale per cogliere opportunità inaspettate.