Chapeau ha intervistato Lando Simonetti, l’uomo che ha lasciato un impero per amore e che ha creato il mito di La Martina. La sua storia non è solo quella di un imprenditore di successo ma un’epopea che attraversa continenti, rivoluzioni e scelte radicali dettate dal cuore.
Partito con pochissime risorse, oggi La Martina è un colosso che veste capi di Stato e reali, dimostrando che la passione e l’intuizione possono trasformare un piccolo ufficio di Buenos Aires in un punto di riferimento globale del lusso sportivo.
La video intervista di Chapeau a Lando Simonetti
In un’intensa intervista realizzata da Chapeau e fruibile via podcast, Simonetti racconta come abbia deciso di abbandonare una carriera dorata negli Stati Uniti per seguire un sogno romantico ma anche per fondare da zero quel che sarebbe diventato uno dei marchi di polo più famosi al mondo.
Ecco il video integrale, disponibile sulle principali piattaforme social di video streaming.
Dalle radici italiane alla nuova vita in Sudamerica
Lando Simonetti nasce a Roma ma la sua vita cambia drasticamente quando il padre decide di trasferire la famiglia in Argentina. Dopo una laurea in marketing, inizia a mostrare il suo talento commerciale nell’ambito pubblicitario, attività che però subisce i contraccolpi dell’inflazione argentina.
L’ascesa negli Stati Uniti e la fuga dal Nicaragua
La carriera internazionale di Simonetti decolla in Nicaragua ma l’esperienza si conclude bruscamente con l’esplosione dei movimenti rivoluzionari. Si trasferisce a Boston, dove scala rapidamente i vertici di un’importante azienda di jeans, portando il marchio a un successo rilevante e frequentando l’élite mondana di New York. È in questo periodo che riceve una proposta professionale di altissimo livello da parte di Timberland.
La scelta del cuore e l’intuizione di La Martina
Proprio quando il successo americano sembra consolidato, l’incontro con Gachi, star della televisione argentina, stravolge i suoi piani. L’innamoramento improvviso lo spinge a lasciare tutto per tornare a Buenos Aires. Inizialmente ostacolato dalle aziende locali, ottiene il supporto di Timberland per avviare un’attività in Argentina, ma il suo vero sogno è creare un marchio legato al mondo del polo. L’idea è quella di un brand di lusso radicato nell’eccellenza tecnica — dagli stivali ai caschi — per diventare sinonimo stesso dello sport. Il logo iconico, che raffigura un giocatore specchiato, nasce da uno schizzo spontaneo su un tovagliolo.
La conquista del mercato globale e il legame con i Reali
Per lanciare La Martina, Simonetti rompe gli schemi del polo tradizionale, introducendo gli sponsor per sostenere i giocatori e portando le telecamere sul campo. Grazie a contatti con l’imprenditoria italiana, il marchio sbarca in Europa, dove riscuote un successo immediato. Questo prestigio attira l’attenzione della famiglia reale inglese: Simonetti viene invitato dalla Regina, che richiede personalmente l’apertura di un punto vendita La Martina all’interno del proprio circolo privato. Nonostante le numerose offerte di acquisizione da parte di grandi gruppi del lusso e fondi di investimento, Simonetti ha sempre rifiutato di vendere, considerando l’azienda un sogno di famiglia.
Un’eredità fondata sulla passione
Oggi Simonetti continua a guidare l’azienda con energia, affiancato dai figli e dalla compagna di vita Gachi. La sua filosofia aziendale si riassume nella ricerca di un atteggiamento positivo, concentrazione e velocità d’azione. Pur consapevole delle sfide legate al passaggio generazionale, Simonetti vede se stesso come un custode del marchio per il futuro dei nipoti. Come sottolinea Gachi, il segreto di questo impero non è stata solo l’ambizione, ma una passione incrollabile che li vede ancora oggi lavorare insieme con lo stesso entusiasmo dei primi giorni.