Tratto dallo speciale:

Allarme progetti PNRR: rincari del 50% per i costi delle opere

di Teresa Barone

Lievita la spesa per i lavori edili dei progetti PNRR: l’Unione delle Province lancia l’allarme extra-costi nei cantieri, ditte in fuga e gare deserte.

I costi per realizzare le opere legate ai progetti del PNRR sono aumentati del 50%, in conseguenza dell’incremento dei prezzi dell’energia e dei materiali. A rilanciare l’allarme è stata nei giorni scorsi l’Unione delle Province.

La situazione si ripercuote in modo negativo sull’avanzamento dei cantieri, ritardando la costruzione di opere pubbliche indispensabili per il territorio.

La denuncia del Presidente di UPI, Michele de Pascale:

Una scuola che un territorio attendeva da anni e che doveva costare 10 milioni ora ci costa 15 milioni. Quello che la UE e il Governo dovrebbero capire è che la scuola, che come Province chiedevamo da anni di realizzare, la stiamo costruendo dentro la bolla di speculazione.

Il problema è anche di ordine pratico, e coinvolge le aziende di cotruzione: se si bandissero nuove gare oggi, non si troverebbero ditte disposte a costruire a questi costi. Di fatto, le gare stanno già andando deserte.

La richiesta rivolta al Governo e alla stessa Unione Europea è dunque quella di intervenire prontamente per reperire i fondi necessari per compensare i maggiori costi.

=> PNRR, ecco le nuove grandi opere in cantiere

In caso contrario, l’unica strada da percorrere si basa sul cambio della tempistica di attuazione della programmazione contenuta nel PNRR.

O Comuni e Province ottengono da Governo e UE le risorse necessarie per coprire la spesa in più, oppure cambiamo la tempistica di attuazione del PNRR.