E-commerce: l’Italia rallenta

di Tullio Matteo Fanti

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comScore: l'e-commerce cresce poco nel 2011 dopo il boom dello scorso anno, ma nel commercio elettronico siamo in linea con la media europea.

Gli ultimi dati comScore sulla diffusione dell’e-commerce in Europa indica a gennaio 2011 cifre non entusiasmanti per quanto riguarda l’Italia, che si posiziona tra gli ultimi posti in classifica con una crescita frenata rispetto all’anno precedente seppure i valori medi non siano di troppo inferiori alla media degli altri paesi europei.

Gran Bretagna, Francia, Germania, Irlanda e Paesi Bassi vantano indici di penetrazione tra gli utenti online superiori all’80%, e ben 7 mercati europei su 18 hanno una penetrazione superiore al 75%. L’Italia si ferma al 69,5%.

A gennaio 2010 la percentuale di penetrazione segnava ben 67,4%: in un anno la crescita media è stata davvero irrisoria (2,1%), con un tempo medio trascorso dagli utenti sui siti di e-commerce quantificabile in 21,4 minuti. Paesi come Irlanda, Russia e Francia esibiscono invece una crescita superiore al 10%.

In Europa, lo studio ha registrato oltre 270 milioni di utenti unici per i siti di e-commerce, ossia il 75,5% di tutti quelli online (+8,5% rispetto al 2010).

Quali le principali categorie? In vetta alla classifica i portali dedicati al confronto tra i prezzi, che danno vita al cosiddetto comparison shopping, con un 31,6% del mercato ottenuto grazie soprattutto a realtà quali Bing Ciao e Shopzilla. Seguono i siti di abbigliamento (28,4%) e quelli di elettronica (27,1%).

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