IT, voglia di prodotti made in Ue

di Alfredo Polito

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Sono i software di gestione d'azienda, i sistemi di storage ed i servizi di informatizzazione dei processi quelli più richiesti. L'affidabilità è uno dei motivi principali

Cresce la domanda di prodotti IT realizzati in Europa. Il 2006 ha visto un incremento di poco superiore al 4 per cento, per il 2007 ci si attende un aumento del 5 per cento e per il 2008 del 6,4, con una crescita omogenea sia sui settori dell’hardware e del software, che su quello dei servizi.

Da un’indagine svolta da Kmpg sul settore IT europeo, emerge che un manager su tre considera la Gran Bretagna come il miglior Paese del Vecchio continente il cui contesto consente uno sviluppo di buoni fornitori di servizi IT. Seguono la Germania, l’Irlanda (che sa sfruttare i costi bassi, la lingua, la posizione geografica e i sistemi delle agevolazioni fiscali), la Spagna e la Finlandia. Solo lo 0,9 per cento considera l’Italia come un mercato adatto a far crescere nuovi protagonisti nel settore.

Sono i software di gestione d’azienda, i sistemi di storage ed i servizi di informatizzazione dei processi ad essere sempre più richiesti. I software da desktop, i piccoli applicativi per pc, segnano la crescita più bassa, appena il 6 per cento. Un dato che indica come le imprese stiano rivolgendo la propria attenzione verso le applicazioni da server o i software in modalità Asp.

La ricerca di affidabilità è un altro motivo che spinge a credere nei prodotti europei: tra i responsabili IT è sempre più diffuso l’orientamento a non considerare esclusivamente il prezzo di un prodotto. Sebbene la riduzione dei costi sia necessaria per accrescere la competitività, non è l’unico fattore che guida la scelta dei partner a cui affidarsi.

Un fattore non secondario è la localizzazione: gran parte degli IT manager afferma che preferirebbe comprare da imprese geograficamente vicine, se il prezzo non fosse eccessivamente alto. Quasi un terzo degli intervistati, infatti, dice di aver avuto problemi con i prodotti acquistati in mercati “lontani” (l’Asia, per esempio), escludendo l’ipotesi di effettuare più acquisti nel prossimo futuro in questo continente.

Insomma i prodotti IT made in Ue sono i preferiti sotto tutti i punti di vista, ma costano troppo. Anche se la competitività, sostiene la maggioranza degli IT manger, non si ottiene puntando tutto su un solo elemento, ma con un modo efficiente di “fare sistema”.