Confindustria: proposte per raddoppiare il PIL

di Alessandro Vinciarelli

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Secondo Confindustria è possibile raddoppiare il Prodotto Interno Lordo nel Paese e l'occupazione in dieci anni, attraverso cinque misure che passano per il Turismo e il rilancio del Mezzogiorno

Il mercato italiano del Turismo è in grado di raddoppiare il proprio contributo al Prodotto Interno Lordo del Paese e all’occupazione. Lo afferma la Confindustria, che ha avanzato un programma in cinque punti per il rilancio del PIL in dieci anni.

Il piano è stato illustrato dalla presidente Emma Marcegaglia, che ha sottolineato come il nostro patrimonio culturale e ambientale sia «una delle poche materie prime di cui dispone l’Italia».

Nello specifico, servirebbero interventi strutturali per attrarre flussi turistici internazionali, recuperando la quota parte persa negli ultimi anni, insieme a destagionalizzazione e sviluppo del turismo al Sud.

Infine, l’Italia dovrebbe ritagliare un ruolo di maggiore rilievo nei mercati a più alto potenziale di attrazione ed ottenere i consensi per la realizzazione di grandi eventi, anche e soprattutto a livello internazionale.

Con queste attività si potrà passare dall’attuale 9,5% al 18,5% come contributo sul PIL ed ottenere un incremento occupazionale di 1,8 milioni di persone passando da 2,5 a 4,3 milioni di addetti operanti nel settore.

Nello specifico, delle soluzioni individuate dal piano sarebbe proprio la destagionalizzazione a portare il maggior beneficio al PIL, con 125 miliardi di euro possibili, e all’occupazione, con oltre 380mila nuovi posti di lavoro.

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