Confcommercio chiede riforme e incentivi per le start-up

di Noemi Ricci

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Maggiore sostegno all'imprenditorialità, soprattutto giovanile; più incentivi alla produttività; un nuovo Statuto dei Lavori per la modernizzazione dell'Economia: le proposte di Confcommercio

Più incentivi per la produttività e un nuovo Statuto dei lavori che valorizzi le nuove forme contrattuali nelle imprese e Pmi: è questa la ricetta del presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli, per dare impulso alla crescita del Paese.

Concludendo il Forum dei giovani imprenditori Sangalli ha espresso la necessità di un patto per la crescita, l’occupazione e lo sviluppo che miri alla modernizzazione dell’economia, e di una maggiore coesione sociale e territoriale.

I prossimi mesi costituiranno infatti una difficile fase di passaggio per l’economia italiana, con stime di crescita intorno all’1%: l’export manifatturiero sembra in ripresa ma permane una certa stasi della domanda interna, oltre ai ben noti problemi di disoccupazione, produttività stagnante, competitività “a ostacoli” e crescita lenta.

Proprio per questo è cruciale «uno impegno straordinario di Governo, Parlamento, istituzioni tutte, forze politiche e sociali»: dovrebbero essere rinnovate le intese programmatiche di maggioranza.

Bisogna in pratica consentire ai giovani di aprire una propria impresa: intendono farlo nei prossimi 5 anni il 15,8% di quelli tra i 19 e i 39 anni, secondo la ricerca introduttiva del forum realizzata con Format, ma tre su dieci si dichiarano totalmente indifferenti alla politica, mentre confidano nel sostegno della propria famiglia (49,4%) molto di più che in quello delle altre istituzioni.

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