Bonus fiscale: detassare straordinari

di Alfredo Polito

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Il vicepresidente di Confindustria e presidente del consiglio della Piccola Industria rivendica più attenzione per le PMI al momento della destinazione del bonus fiscale

Non bisogna dimenticare le piccole imprese al momento della destinazione del bonus fiscale, adottando misure come la detassazione degli

straordinari e delle spese di rappresentanza.

E’ quanto ribadisce Giuseppe Morandini, vicepresidente di Confindustria e presidente del consiglio della Piccola industria di Viale dell’Astronomia, a

proposito del bonus fiscale.

«Se i conti stanno andando meglio», afferma, «è perché sono aumentate le entrate e, quindi, sulla destinazione c’è poco da fare gli

splendidi. Se si ferma il trend, i conti sono gli stessi di prima con tutte le difficoltà connesse rimaste irrisolte. La ripresa è dovuta al lavoro che hanno

fatto i nostri lavoratori e le nostre aziende. Il metodo da seguire, perciò, è quello che si utilizza nelle nostre aziende: quando ci risorse straordinarie –

che non è detto che si ripetano – si impiegano in modo che possano avere un effetto moltiplicativo. In questo caso la destinazione migliore

sono i lavoratori e le imprese».

Morandini chiede allo Stato uno sforzo di comprensione, e di utilizzare lo stesso metodo che usano le imprese: quello di investire e rischiare.

«Noi riteniamo che la politica debba pensare in piccolo. Quello di cui ha bisogno il Paese sono misure piccole e che non costano. Dobbiamo avere la

capacità di intervenire subito perché tra un anno potrebbe essere tardi. In questo periodo dobbiamo avere delle leve per aumentare

la competitività».