Fioriscono le imprese toscane

di Paolo Iasevoli

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Vivaio di Imprese, struttura di servizi che assiste la nascita di nuove attività imprenditoriali, ha festeggiato il suo primo compleanno con un bilancio positivo

Un’infrastruttura di servizi gratuiti per sostenere la nascita di nuove imprese. Un vero e proprio vivaio, come esemplifica il nome stesso del progetto, organizzato dalla Regione Toscana in collaborazione con la Provincia, la Camera di Commercio e il comune di Firenze.

E proprio ieri, nella Sala Rossa della Provincia, Vivaio di Imprese ha festeggiato il suo primo anno di attività con un convegno in cui ha presentato i risultati conseguiti. Il bilancio appare piuttosto positivo: 347 persone hanno beneficiato dei servizi offerti realizzando 29 idee di impresa. Da Novembre 2006 al 30 Marzo il Vivaio ha dato vita a 11 nuove imprese nei settori più disparati, dalla comunicazione all’import-export agli internet point.

Il Vivaio è stato particolarmente utile alle imprenditrici (60%), ma anche gli stranieri (22%) ne hanno usufruito con successo. Da notare che il 43% dei partecipanti ha un’età compresa tra i 25 ed i 34 anni, segno che l’imprenditoria giovane è attiva e necessita solo di essere aiutata a maturare.

La fioritura delle attività imprenditoriali è assistita da una vasta offerta di servizi gratuiti come l’analisi della domanda, consulenze sul territorio e sostegno dello sviluppo dell’idea imprenditoriale. Un’assistenza che non si limita ad aiutare l’imprenditore nei primi passi ma lo segue anche nei processi di consolidamento, grazie anche a una community di imprese e professionisti in cui vengono condivise competenze, esperienze ed opportunità.

Riccardo Nencini, assessore alle politiche del lavoro, ha fatto gli auguri al Vivaio di Imprese indicandolo come «una risposta per la promozione della cosiddetta economia di prossimità, uno strumento importante che incontra una domanda di base che prima di una richiesta di auto-impiego, è un bisogno di inserimento sociale».

Gli ottimi risultati conseguiti devono però servire da stimolo per un continuo miglioramento del progetto: «il salto di qualità che ci attende, è di mettere in relazione le competenze del territorio con le imprese del vivaio. In questo primo anno di attività, in media, abbiamo avuto un contatto imprenditoriale al giorno».