Marcegaglia: priorità alla riforma dei contratti aziendali

di Tullio Matteo Fanti

scritto il

Confindustria ribadisce la necessità di riformare gli assetti contrattuali, esigenza chiave delle Pmi. Lo ha ribadito il presidente Emma Marcegaglia, che propone di coniugare salari e produttività

Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha ribadito di fronte agli imprenditori di Varese e Brescia come l’obiettivo primario per l’associazione sia oggi il dialogo con i sindacati per il rinnovo del modello contrattuale e, in secondo luogo, la partecipazione dei lavoratori agli organi aziendali.

Secondo quanto dichiarato, è necessario inoltre mutare gli assetti contrattuali poiché il nostro mondo del lavoro è agli ultimi posti per flessibilità e produttività.

Occorre quindi coniugare salari e produttività e, per farlo, è necessario un alleggerimento del contratto nazionale, lasciando molto più spazio alla contrattazione aziendale.

Il riferimento alla nutrita schiera di Pmi che caratterizza la forza trainante dell’economia del Paese è chiaro: tra le piccole e medie imprese la gestione dei rapporti – anche in senso contrattuale e salariale – fra manager e dipendenti è strategica.

Per quanto riguarda il dialogo con i sindacati, Marcegaglia intende risolvere la questione in pochi mesi, forse entro settembre, anche se ritiene necessario non accettare condizioni che «ricordino la scala mobile e che ci portino al di fuori dell’Europa».

Il presidente degli industriali ha ricordato infine l’importanza del recente decreto del Governo sulla detassazione degli straordinari, particolarmente importante per i lavoratori e le aziende, ma anche per offrire una linea guida sulla strada da percorrere nella negoziazione con i sindacati.