Investimenti IT secondo il consumatore

di Marianna Di Iorio

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Le società devono investire nell'IT secondo le esigenze dei consumatori e non in base all'andamento del mercato finanziario. Lo rivela un'indagine Accenture

Nel momento di prendere decisioni riguardo ad un eventuale investimento IT, le aziende devono tener conto delle esigenze dei consumatori e non fare attenzione soltanto all’andamento del mercato finanziario.

Lo rivela uno studio di Accenture, condotto su circa 700 CIO. Dunque, come dimostrano i risultati della ricerca, gli amministratori e i responsabili IT ricevono costanti pressioni dagli analisti finanziari e per questo non comprendono le reali esigenze dei clienti finali.

Il problema è tipico della società odierna dove sono molti coloro che hanno dimestichezza con le tecnologie di ultima generazione. Mentre sono ancora molte le aziende che restano ancorate al passato, nel timore di far troppa leva sul proprio budget.

«Gli amministratori delegati e i CIO devono scegliere se offrire nuovi e unici prodotti ad una clientela con un’alta conoscenza informatica o contenere i costi a breve termine incontrando il plauso degli analisti finanziari», ha così commentato Bruno Ronchetti di Accenture.

Emerge, inoltre, una questione già messa in evidenza: l’impiegato usa le tecnologie consumer.

Il punto è, secondo Ronchetti, che «la tecnologia per il consumatore sta avanzando più velocemente della tecnologia utilizzata in azienda, causando frustrazione fra gli impiegati per l’inadeguatezza degli strumenti che si trovano ad usare».

Ad ogni modo, il dato allarmante riguarda il fatto che sono ancora molte (l’80%) le aziende che non riescono ad avere informazioni sui propri clienti o non riescono a fornire queste informazioni ai responsabili IT.

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