Poca innovazione per le PMI lombarde

di Claudio Mastroianni

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Secondo uno studio in collaborazione col Politecnico di Milano, solo il 4% delle imprese è innovatrice: a frenarle soprattutto ragioni economiche e il rischio di fallire

Le aziende lombarde vorrebbero innovare ma non osano: a dirlo è un rapporto delle Camera di Commercio, steso in collaborazione con il Politecnico di Milano. Solo il 4% delle PMI è realmente innovatrice, infatti, mentre a volerlo diventare sarebbero molte di più: un’impresa su 4.

Ma cos’è che frena le aziende? Secondo lo studio, sono principalmente ragioni economiche: a mancare sono le risorse finanziarie, oltre a un guadagno rilevante in termini di competitività che bilanci i rischi che il processo comporta.

La maggior parte delle imprese decide invece di restare “inerte”, limitandosi semplicemente a reagire ai cambiamenti. Si tratta di 7 aziende su 10, che preferiscono l’immobilismo a un ruolo da protagonisti nel processo di ammodernamento del mercato.

In base al rapporto, ad essere meno coinvolte nei cambiamenti sono le imprese più giovani, con meno di 30 anni di attività. Aziende che lavorano principalmente nel settore della moda, delle costruzioni, della meccanica e dei servizi, tutte operanti principalmente in Italia.

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