Sono un ex dipendente ASL (infermiere) nato nel 1959 e andato in pensione anticipata nel 2021. In base alla sentenza della Cassazione n.30803 del 2024, potrò richiedere il ricalcolo della mia pensione?
La neutralizzazione riguarda i contributi valorizzati con il metodo retributivo. Essendo lei andata in pensione nel 2021, mi sembra probabile che i suoi ultimi cinque anni di contribuzione siano conteggiati con il sistema contributivo, che esclude quindi tale possibilità.
Nel caso in cui invece rientri in questa fattispecie, cioè se ha la possibilità di escludere dal calcolo contributi sfavorevoli valorizzati con il retributivo che ricadono negli ultimi cinque anni di lavoro, per farlo deve aspettare di avere 67 anni. Sostanzialmente, è questa la novità introdotta dall’ordinanza 30803/2024.
La Cassazione aveva già in precedenza stabilito il diritto al ricalcolo della pensione escludendo i versamenti effettuati negli ultimi anni, se non necessari al raggiungimento del requisito e sfavorevoli al calcolo della prestazione. Questa opzione, però, andava esercitata nel momento della domanda di pensione. Adesso invece, la nuova sentenza del 2024 introduce un’ulteriore possibilità: quella di chiedere la cosiddetta neutralizzazione dei contributi sfavorevoli anche dopo essere andati in pensione. Per la precisione, al momento del raggiungimento del requisito per la pensione di vecchiaia.
Il parere della Cassazione si basa sul principio sancito dall’articolo 22 comma 5 della legge 153 del 1969, secondo cui «la pensione di anzianità è equiparata a tutti gli effetti alla pensione di vecchiaia quando il titolare di essa compie l’età stabilita per il pensionamento di vecchiaia».
Questo significa che «al compimento dell’età pensionabile prevista per la pensione di vecchiaia diviene applicabile tutta la disciplina dettata per tale pensione, ivi compresa quella relativa ai requisiti contributivi, con la conseguenza che diviene astrattamente possibile richiedere la neutralizzazione di quella parte della contribuzione finale che si appalesi non più necessaria in relazione al requisito contributivo proprio della pensione di vecchiaia e la cui sterilizzazione appaia invece idonea a garantire all’assicurato un più elevato trattamento di pensione».
In parole semplici, quando lei potrebbe maturare il requisito per il trattamento di vecchiaia, potrà chiedere la neutralizzazione dei contributi eventualmente sfavorevoli al calcolo della pensione, purché ricadano negli ultimi cinque anni e siano valorizzati con il sistema retributivo.
Ma attenzione: è sempre necessario che i contributi da escludere dal calcolo siano valorizzati con il sistema retributivo. E visto che dal 2012 si applica solo il sistema contributivo, mi sembra difficile che lei ricada nel requisito.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz