Reversibilità per divorziati senza mantenimento?

Risposta di Anna Fabi

19 Aprile 2024 13:46

Adriana chiede:

Per i divorziati senza assegno c’è diritto alla reversibilità se i due ex coniugi non si sono risposati?

Il coniuge separato, anche con addebito e senza assegno alimentare, ha diritto alla pensione di reversibilità, in qualità di coniuge superstite.

Le istruzioni operative sono contenute nella Circolare INPS 19/2022, che recepisce gli orientamenti della Cassazione (sentenze 2606/2018 e 7464/2019) in base ali quali l’ex coniuge ha comunque diritto alla pensione ai superstiti.

Oggi, dunque, non c’è più differenza di trattamento per il coniuge separato in ragione del titolo della separazione. Negli anni scorsi, invece, senza assegno divorzile non c’era il diritto alla reversibilità, prendendo come riferimento l’articolo 9 della legge 898/1970.

La circolare INPS 185/2015 chiarisce gli altri requisiti del coniuge divorziato per la pensione di reversibilità:

  • il coniuge superstite non deve essersi risposato (non rilevano un eventuale nuovo divorzio o la morte del nuovo coniuge: il nuovo matrimonio esclude definitivamente il diritto alla reversibilità);
  • la data di inizio del rapporto assicurativo del de cuius deve essere anteriore alla sentenza di divorzio;
  • se il defunto non era ancora in pensione, devono essere perfezionati i requisiti di assicurazione e contribuzione.

Di contro, il coniuge separato (ma non divorziato) – anche se con addebito o per colpa senza diritto agli alimenti – è equiparato sotto ogni profilo al coniuge superstite e dunque ha diritto alla pensione di reversibilità (cfr. Cass. n. 2606 del 2018 e n. 7464 del 2019), come precisato dall’INPS con Circolare n.19 del primo febbraio 2022.

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