Eurostars e R&S: un treno da non perdere – 2

di Giuseppina Pepoli

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Analisi del programma Eurostars, promosso dalla Ue per incentivare le attività di ricerca e sviluppo delle Pmi e favorire l'innovazione

Il Regolamento n.364/2004 della Commissione Europea ha apportato modifiche e integrazioni al Regolamento CE n.70/2001 per quanto concerne gli aiuti alla ricerca ed allo sviluppo concessi alle Pmi.

Esso definisce le varie tipologie di ricerca come segue: ricerca fondamentale, mirata all’ampliamento delle conoscenze scientifiche e tecniche non connesse ad obiettivi industriali o commerciali; ricerca industriale, mirata all’acquisizione di nuove cognizioni destinate al conseguimento di conoscenze tecnico-scientifiche dirette al miglioramento di prodotti, servizi e processi produttivi per migliorare il prodotto ultimo; attività di sviluppo precompetitivo, ovvero la concretizzazione dei risultati della ricerca industriale in un piano o in un progetto o disegno per prodotti, processi produttivi o servizi nuovi modificati o migliorati, siano essi destinati alla vendita o all’utilizzazione, compresa la creazione di un prototipo non destinato alla vendita o ad altri fini commerciali.

L’attività principale del programma Eurostars, quindi, si concretizzerà in un’attività di R&S guidata da una o più Pmi stabilite negli Stati partecipanti che effettuano tale attività, e che coinvolgerà anche Università, altre Pmi o grandi imprese. Esse potranno attivarsi in qualsiasi ambito scientifico e tecnologico, interfacciandosi con più partners mediante progetti transnazionali, dei quali almeno due partecipanti indipendenti di stati partecipanti diversi, che si muovono nell’alveo di attività di ricerca, sviluppo tecnologico, dimostrazione, formazione e diffusione.

Le attività oggetto di questi progetti dovranno, comunque, essere eseguite per la parte fondamentale da Pmi che effettuano attività di R&S, le quali dovranno contribuire per il 50% almeno ai costi connessi al progetto avente di mira la ricerca e lo sviluppo del mercato, di breve o media durata.

Pur dovendo dimostrare la capacità di sfruttare gli esiti del progetto in un arco di tempo il più realistico possibile, resta comunque il fatto che le imprese coinvolte nel programma saranno coadiuvate e sostenute nell’attività di intermediazione e promozione dello stesso, nonché nel collegamento in rete: organizzazione di seminari e realizzazione di contatti con altri soggetti interessati come investitori e fornitori di servizi di gestione delle conoscenze.

La promozione dello sviluppo tecnologico-aziendale e dell’internazionalizzazione ha la specifica finalità di integrare i programmi esistenti, nazionali ed europei, in aiuto al processo di innovazione delle Pmi, onde realizzare lo Spazio europeo della Ricerca (SER).

In tal modo, volendo realizzare una delle maggiori aspirazioni delle Pmi contemporanee – compreso l’ingresso nel mercato europeo con servizi e prodotti innovativi – è stato creato il network “Eureka” istituito dalla rete intergovernativa composta da 22 Stati Membri della Ue e dai cinque paesi associati, proprio con lo scopo di ampliare la competitività delle imprese nel mercato europeo attraverso l’aiuto alle aziende, ai centri di ricerca ed alle Università che hanno in progetto di creare prodotti, processi e servizi innovativi.

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