Sei pensioni su dieci, secondo le stime dello studio Consulcesi & Partners, sarebbero calcolate in modo errato. Gli errori, spesso silenziosi ma gravi, includono spesso il mancato riconoscimento di contributi, l’errata applicazione della rivalutazione e l’uso scorretto del sistema misto di calcolo. Il risultato? Importi mensili inferiori fino a 200-300 euro, che possono tradursi in perdite complessive di decine di migliaia di euro nel corso del tempo.
Gli errori possono andare anche nella direzione opposta. L’INPS è spesso responsabile di maggiorazioni non spettanti nel calcolo delle pensioni. In diversi casi, l’Istituto ha erogato assegni pensionistici più ricchi del dovuto salvo poi richiedere ai pensionati la restituzione delle somme percepite in eccesso.
Importo pensione errato: cosa dice la legge
Le tutele giuridiche, supportate dalla giurisprudenza, offrono un quadro chiaro su diritti e doveri di entrambe le parti, sottolineando l’importanza di verifiche continue e di un’assistenza qualificata.
Pur essendo legittimato a ricalcolare la pensione in presenza di errori, in realtà l’INPS non può pretendere la restituzione delle somme corrisposte in più se non nei casi in cui avrebbe agito con l’intenzione di ottenere indebitamente il beneficio. Secondo la Sezione Lavoro della Cassazione – Sentenza n. 482/2017, in caso di errore che comporta un importo pensionistico superiore a quello spettante, l’INPS può infatti rettificare la pensione in ogni momento per errori di qualsiasi natura ma non può recuperare somme già corrisposte salvo dolo del pensionato.
Peraltro, se la richiesta di restituzione arriva dopo 10 anni, non può applicarsi perché caduta in prescrizione. La sentenza n. 1315/1995 della Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione decennale decorre dopo l’avvio del e recupero nel termine annuale.
Di contro, in caso di errore INPS che ha comportato un importo pensionistico inferiore, il pensionato ha diritto a un risarcimento del danno subito. La sentenza della Cassazione n. 23114 del 17 settembre 2019 ha chiarito che, se vi è un concorso di colpa del pensionato nell’evento dannoso, il risarcimento sarà ridotto proporzionalmente.
Per evitare contenziosi, è anche attivo uno specifico servizio INPS online, denominato “OpenRI – Recupero indebiti“, che consente di monitorare l’eventuale posizione debitoria nei confronti dell’Istituto in relazione a prestazioni pensionistiche e assistenziali o da ammortizzatori sociali.
Come si vede, gli errori nel calcolo delle pensioni rappresentano un tema di forte impatto economico e sociale, che richiederebbe un’attenzione particolare da parte delle istituzioni, nel più vasto quadro della riforma del sistema previdenziale italiano da anni allo studio del Governo.