Decontribuzione Sud: confermata la riduzione INPS per il 2023

di Alessandra Gualtieri

Autorizzazione UE per l'applicazione anche nel 2023 della Decontribuzione Sud: riduzione versamenti INPS al 30% per datori di lavoro dipendente.

La Commissione Europea ha autorizzato la proroga della misura denominata Decontribuzione Sud: lo sconto INPS al 30% per i datori di lavoro del Mezzogiorno si conferma dunque per tutto il 2023.

L’agevolazione contributiva riguarda tutti i datori di lavoro privati con sede operativa in una delle seguenti Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.

L’incentivo è stato istituito per la prima volta dal Decreto Agosto 2020 e via via prorogato. Lo sgravio è motivato dalla necessità di garantire la continuità dei livelli occupazionali nelle regioni in cui i relativi tassi sono inferiori.

La decontribuzione (ad esclusione dei premi INAIL) spetta per tutti i rapporti di lavoro dipendente ma non per quelli del settore agricolo e neppure per i contratti di lavoro domestico.

Per fruire dell’esonero, i datori di lavoro devono essere in regola con il DURC e possono anche cumularlo con altre riduzioni contributive, sempre nei limiti di quelli dovuti e purché non esistano specifici vincoli di compatibilità per le altre agevolazioni che si cumulano.