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Rivalutazione Pensioni 2023-2024: nuove fasce in Manovra

di Alessandra Gualtieri

Rivalutazione Pensioni in Legge di Bilancio: nuove regole di perequazione 2023 e 2024, cambiano le fasce di importo e le aliquote di indicizzazione.

La Legge di Bilancio modifica le fasce di importo e le aliquote di indicizzazione per la rivalutazione pensioni 2023 e 2024. Dopo le anticipazioni della premier Giorgia Meloni sull’aumento “extra” delle pensioni minime e sulla riduzione degli aumenti per quelle di importo oltre dieci volte il trattamento minimo, ulteriori novità emergono dal testo della Manovra.

Per il 2023 la pensione minima (525,38 euro al mese) si rivaluta di 1,5 punti (salendo all’8,8%) arrivando a 571,6 euro (+ 46 euro rispetto ad oggi), per poi subire una perequazione di altri 2,7 punti nel 2024.

Perequazione pensioni 2023 – 2024

Come già precedentemente annunciato, sale al 120% la perequazione delle pensioni minime, resta tutto invariato fino a quattro volte il minimo, mentre per i trattamenti superiori a questa soglia le percentuali si riducono.

Fasce e aliquote di rivalutazione

Le pensioni di importo pari o inferiore al trattamento minimo INPS, con riferimento al trattamento lordo in pagamento da gennaio 2023 a dicembre 2024 (compresa tredicesima) in via transitoria sono rivalutate di 1,5 punti percentuali per l’anno 2023 e di ulteriori 2,7 punti percentuali per l’anno 2024. 

Per le altre pensioni, la perequazione automatica per adeguamento all’inflazione segue il seguente schema a fasce:

  • Rivalutazione fino a 4 volte il TM: 100%.
  • Rivalutazione fino a 5 volte il TM: 80%.
  • Rivalutazione tra 5 e 6 volte il TM: 55%.
  • Rivalutazione tra 6 e 8 volte il TM: 50%.
  • Rivalutazione tra 8 e 10 volte il TM: 40%.
  • Rivalutazione oltre 10 volte il TM: 35%.

Indice di perequazione

Le aliquote si riferiscono all’indice di rivalutazione stabilito con decreto MEF ogni anno, che per il 2022 (con applicazione per il prossimo anno) è fissato nella misura del 7,3%. In base a quanto previsto dalla bozza della Legge di Bilancio, queste nuove fasce e aliquote si applicherebbero per un biennio, ossia per le pensioni 2023 e 2024.

Integrazioni al minimo

Per i trattamenti inferiori al minimo pensione INPS (lordo complessivo),  dalle mensilità da gennaio 2023 a dicembre 2024,  è riconosciuto in via transitoria un incremento di 1,5 punti per l’anno 2023 e di 2,7 punti per l’anno 2024.