Osservatorio ISEE e DSU: lo scenario prima e dopo la pandemia

di Redazione PMI.it

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Osservatorio INPS su Dichiarazioni Sostitutive Uniche e ISEE, pubblicati i dati del periodo 2016 - 2020, anno della pandemia e del boom ISEE corrente.

L’Osservatorio INPS sulle Dichiarazioni Sostitutive Uniche, aggiornato al 30 settembre 2021, analizza la distribuzione e le caratteristiche dei nuclei familiari che hanno presentato la DSU per il rilascio della certificazione ISEE negli anni 2016-2020, un arco di tempo in cui un numero crescente di prestazioni sono state parametrizzate al valore dell’indicatore della situazione economica delle famiglie: in cinque anni si è registrato un incremento di richieste ISEE pari al 47%, passando da 5,9 milioni nel 2016 a 8,6 nel 2020.

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Lo scorso anno, a causa della pandemia da Coronavirus, c’è stato un picco di richieste di ISEE corrente, ovvero un’attestazione aggiornata con il calcolo dei redditi e dei trattamenti percepiti negli ultimi 12 mesi. Un dato che non sorprende, e che per certi versi segna uno spartiacque tra il periodo pre-Covid e quello post-Covid.

N.B. Ricordiamo che oggi l’ISEE corrente si può chiedere anche in caso di variazione della sola situazione patrimoniale e, a determinate condizioni, si può aggiornare all’anno precedente il patrimonio nella DSU ordinaria (che fa riferimento al secondo anno precedente).

Modelli ISEE e identikit della DSU tipo

Come noto, oltre al classico ISEE ordinario, si affiancano ulteriori indicatori tematici, necessari per specifiche prestazioni:

  • ISEE per prestazioni agevolate per minori (assegno di maternità, assegno di sostegno al nucleo familiare con almeno tre figli minori, bonus bebè, retta asili nido e altri servizi per l’infanzia);
  • ISEE per prestazioni legate all’università (agevolazioni su tasse universitarie, mense, borse di studio);
  • ISEE per prestazioni socio-sanitarie, per persone maggiorenni con disabilità e/o non autosufficienti, ad esempio per assistenza domiciliare;
  • ISEE per prestazioni socio-sanitarie residenziali, (ricoveri presso istituti, residenze residenze protette e ospitalità alberghiera).

Le presentazioni delle DSU si concentrano nei primi mesi dell’anno, soprattutto perché è necessario l’attestato ISEE aggiornata a gennaio, per il riconoscimento del Reddito di Cittadinanza. Invariata invece la distribuzione territoriale: il 45% delle DSU sono presentate dal Sud e Isole, il 36% dal Nord, il 19% dal Centro. Il 55,6% delle famiglie che ha richiesto una DSU nel 2020, mostrava un reddito ISEE inferiore a 10.000 euro.