Aumento in busta paga: fino a 100 euro da luglio

di Redazione PMI.it

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In busta paga da luglio l'aumento previsto in manovra 2020: 100 euro in più ai dipendenti fino a 28mila euro, beneficiari fino a 40mila euro di reddito.

Per i dipendenti, con la busta paga di luglio arriva l’aumento previsto dalla Legge di Bilancio: il bonus Renzi di 80 euro sale a 100 euro e viene esteso a un platea più ampia di aventi diritto. Prevede infatti che ne abbiano diritto i lavoratori con reddito fino a 40mila euro.

Lo ricorda in questi giorni lo stesso ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, spiegando che per 11 milioni di lavoratori «i vecchi 80 euro arriveranno a 100 euro, mentre per i restanti l’aumento avrà un importo variabile».

Il riferimento è al taglio del cuneo fiscale interamente a favore dei lavoratori, previsto dal decreto 3/2020, che applica il comma 7 della legge 160/2019 (la manovra 2020). In pratica, un risparmio di imposte, che aumenta il netto in busta paga.

L’aumento in busta paga, che scatta dal primo luglio, per coloro che RAL fino a 28mila euro lordi, è strutturale. Dai 28mila ai 40mila euro, invece, si applica fino al 31 dicembre (nell’attesa di una definitiva riforma fiscale).  Restano esclusi gli incapienti, ovvero coloro che hanno un reddito da lavoro dipendente fino a 8mila 200 euro.

Aumento per fasce di reddito

Il trattamento ingloba il precedente bonus Renzi (non si sommano ma si integrano). Quindi, in parole semplici:

  • chi percepiva già il bonus da 80 euro (redditi da lavoro dipendente fino a 26mila 600 euro annui), avranno 20 euro al mese in più in busta paga da luglio;
  • chi guadagna tra i 26mila 600 e i 28mila euro, avrà un aumento di 100 euro al mese;
  • chi ha stipendi più alti (da 28mila a 40mila euro) ha diritto a un trattamento integrativo, da luglio a dicembre 2020, che scende progressivamente fino ad azzerarsi a quota 40mila euro.

Importo aumento in busta paga

L’aumento è intorno ai 90 euro fra i 28mila e i 31mila euro, scende intorno a 80 euro fra i 31mila e i 35mila euro, mentre sopra questa cifra si abbassa con un progressione più veloce, portandosi a 64 euro per i redditi da 36mila euro, 48 euro per chi guadagna 36mila euro, 16 euro al mese per chi ha una busta paga da 39mila euro fino ad azzerarsi a quota 40mila.

Riforma fiscale

Ricordiamo che in vista, entro la fine dell’anno, sono previste nuove misure di taglio del cuneo fiscale che, in base alle anticipazioni fornite dal governo, dovrebbero inserirsi nella strada già intrapresa con la manovra dello scorso anno, andando quindi a vantaggio dei lavoratori (aumentando il netto in busta paga).

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