Occupazione post-Covid: si riparte dal Nord Est

di Redazione PMI.it

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Mercato del lavoro post Covid in Italia: Nord Est apripista per la ripartenza, nuovi sbocchi occupazionali, IT tra i profili emergenti.

Le previsioni di assunzione dei datori di lavoro italiani relative al terzo trimestre 2020 mostrano un trend in discesa. Anche secondo l’indagine ManpowerGroup, in base alla quale, a livello nazionale, la stima netta è pari al -5% con un cambio di tendenza che riflette l’impatto dell’emergenza sanitaria e che rappresenta la più debole degli ultimi sei anni.

Stando ai dati, si sta verificando un netto rallentamento delle assunzioni, sebbene i tre quarti dei datori di lavoro prevedano di mantenere stabili gli attuali contratti e il 63% affermi di tornare ai livelli pre Covid entro i prossimi 12 mesi.

Dal punto di vista regionale, sono il Nord Ovest e il Sud, Isole comprese, a registrare le previsioni più deboli, mentre sono i datori di lavoro del Nord Est a prevedere lievi incrementi di personale (+1%).

Il report rivela anche quali sono i profili maggiormente richiesti dalle aziende: gli sbocchi occupazionali non mancano per il personale OSS e GDO, per gli addetti alla produzione farmaceutica e per gli operai specializzati.

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Tra i profili emergenti, inoltre, è il comparto IT a farla da padrone con i Data Scientist e gli Specialisti di processo e-commerce.

Il settore più in crisi dal punto di vista occupazione è quello dei Ristoranti & Alberghi (le previsioni occupazionali sono pari al -25%). Anche nel settore Finanziario e nei Servizi alle Imprese il futuro non sembra roseo, mentre un rallentamento nelle assunzioni riguarda anche i datori di lavoro del settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio e delle Costruzioni.

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