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Imprese, Export, Agricoltura e Turismo nel programma di Governo

di Barbara Weisz

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Industria 4.0, Green, Made in Italy, Turismo, Export, Agricoltura: le novità per le imprese nel programma di Governo.

Si arricchisce la parte di programma del Governo Conte bis che riguarda le politiche per le imprese. In particolare, viene introdotto un punto sulla transizione del sistema industriale verso criteri di sostenibilità ambientale e su Industria 4.0, e vengono più puntualmente definite le politiche relative a export, turismo e agricoltura.

Si tratta delle novità introdotte dalla revisione del programma che ha portato a 29 i punti, dai precedenti 26.

Per quanto riguarda la politica industriale nel complesso, l’analisi di partenza sottolinea i punti deboli del sistema industriale del Paese, ovvero bassa crescita e produttività, ma indica anche «grandi potenzialità per affrontare la sfida di una nuova stagione di sviluppo che faccia dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile il suo punto di forza».

Nel Sistema Italia la produzione di massa incontra la capacità di personalizzazione del prodotto, e la presenza delle PMI in settori come artigianato, design, manifattura, «consentono flessibilità nei processi e adesione alle richieste del mercato».

L’Italia deve puntare alla sfida «dell’innovazione connessa a una convincente transizione in chiave ambientale del sistema industriale, allo sviluppo verde per creare lavoro di qualità, alla piena attuazione dell’economia circolare, alla sfida della quarta rivoluzione industriale: digitalizzazione, robotizzazione, intelligenza artificiale».

Quindi, svolta green e avanti su Industria 4.0. Previsto il rafforzamento del piano nazionale, che rappresenta la strada tracciata da implementare, anche con un potenziamento degli interventi in favore delle piccole e medie imprese.

Ci sono poi i nuovi capitoli su turismo, export, agricoltura.

Il turismo è un settore che vale più del 10% del PIL, e per questo «si rende necessaria una seria revisione della governance pubblica, accompagnata da misure concrete a sostegno delle imprese che realizzano ospitalità, con particolare attenzione all’accessibilità». Impegno per promuovere nuovi percorsi, conservare e valorizzare il patrimonio artistico e culturale.

L’Export va stimolato partendo dal Made in Italy, «potenziando le attività di consulenza e di supporto finanziario e assicurativo in favore degli esportatori, anche attraverso l’individuazione di un adeguato modello di condivisione dei rischi tra Sace e MEF». L’obiettivo più generale è quello di «accompagnare e sostenere gli imprenditori italiani che operano all’estero, elaborando alcune proposte che mirino a introdurre anche da noi le best practices in materia, ricavate dall’analisi comparativa con altri ordinamenti giuridici».

Infine, lo sviluppo della filiera agricola e biologica e delle buone pratiche agronomiche: fra le altre cose, sostegno alle aziende agricole giovanili, tutela specificità produttive, ricerca, attenzione a sostenibilità e agricoltura di precisione, rafforzamento regole Ue per l’etichettatura e la tracciabilità degli alimenti, salvaguardia produzioni tipiche.