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Reddito di Cittadinanza: risposte INPS al via

di Redazione PMI.it

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L'INPS rende noti gli ultimi aggiornamenti sul numero di domande RdC e PdC accolte, segnalando tempistiche e procedure caso per caso.

Ultimi aggiornamenti INPS sulle domande di Reddito e Pensione di Cittadinanza: l’istituto di previdenza ha segnalato sulla sua pagina Facebook dedicata ai servizi per la famiglia che, nella giornata del 15 aprile, ha inviato a @PosteNews i flussi informativi per le prime 487.667 domande accolte a fronte di 680.965 già lavorate.

Sono invece state respinte 177.422 richieste di beneficio mentre altre 15.876 sono ferme per ulteriori verifiche.

Prime domande accolte

Dunque, dal 16 aprile, l’Inps inizierà a inviare un sms o un messaggio di posta elettronica agli utenti la cui istanza sia stata accolta.

Per sapere se la propria istanza è stata respinta, bisogna accedere con PIN INPS dispositivo o SPID ai servizi online dell’istituo di previdenza: nella sezione “Reddito di Cittadinanza”, si troverà l’aggiornamento sullo status della pratica.

=> Reddito di Cittadinanza: guida rapida

Casi particolari

Attenzione:  le domande con RdC/PdC – Com saranno lavorate a fine mese. Il modello è obbligatorio quando uno o più componenti del nucleo familiare svolge attività autonoma, d’impresa o subordinata e i redditi che ne derivano non sono rilevati per l’intera annualità in ISEE. In particolare:

  • DSU presentata dal 1° gennaio al 31 agosto 2019: comunicare attività di lavoro iniziata dopo il 1° gennaio 2017.
  • DSU presentata dal 1° settembre al 31 dicembre 2019: comunicare attività iniziata dopo il 1° gennaio 2018.

=> Reddito di cittadinanza, ecco i modelli aggiornati

Come sottolinea l’INPS: nei casi in cui, in sede di presentazione della domanda di RdC (ad esempio nel mese di aprile 2019) sia stata dichiarata attività subordinata che si protragga nel 2020, il modello RdC/PdC – Com dovrà essere nuovamente compilato entro il successivo mese di gennaio.

Il modello si può compilare contestualmente alla domanda tramite CAF o sul sito Redditodicittadinanza.gov.it. Chi invece ha presentato la domanda tramite Poste (barrando la casella E nel modello) deve presentarlo tramite CAF: in assenza di questo modello la domanda non viene lavorata.