Cantiere venduto batte la crisi immobiliare

di Filippo Vendrame

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La crisi economica non ha risparmiato nessuna settore, anche quello immobiliare. Cantiere venduto ed è, dunque, la risposta alla crisi immobiliare che vede ancora oggi in Italia oltre 500 mila unità abitative invendute, di cui circa 140 mila di nuova realizzazione. Concepito anni fa dal gruppo Erif, oggi Cantiere venduto è un progetto autonomo che si occupa di commercializzare i cantieri residenziali di nuova realizzazione di diversi operatori immobiliari puntando su una strategia complessiva che parte dall’analisi del territorio per arrivare a sfruttare le opportunità offerte dal web.

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Per ogni cantiere si attiva un processo strutturato in tre fasi; l’analisi dell’intervento residenziale e del contesto socio-territoriale, la formulazione e selezione delle iniziative e strumenti che comporranno il progetto commerciale e la presentazione al costruttore, che può finalmente decidere a chi affidarsi in base alla valutazioni di idee concrete e non più solo sulla fiducia. Il piano commerciale sfrutta tutti gli strumenti in grado di valorizzare la visibilità del cantiere sviluppando una strategia marketing ad hoc, definendo un progetto di comunicazione e facendo leva sugli strumenti offerti dal web. Dal web, infatti, provengono oltre due terzi dei contatti. Attualmente Cantiere venduto gestisce 28 cantieri per 1.100 unità immobiliari complessive nel Nord Ovest e in alcune località da seconda casa. L’invenduto, specie le nuove realizzazioni, comportano diversi problemi per gli operatori; tassazione sulla proprietà, oneri finanziari, necessità di una manutenzione continua e copertura delle spese condominiali è una situazione di stallo che dura da anni e per cui serviva elaborare una soluzione innovativa, al di fuori dai canonici metodi commerciali. Dal momento dell’applicazione del modello di Cantiere venduto è stato riscontrato un aumento dei contatti del 150%; di questi oltre un terzo si converte in appuntamenti per la visita degli immobili, mentre più del 15% degli appuntamenti si trasforma in vendita. Sui valori di listino le proposte di acquisto spuntano uno sconto massimo entro il 10%