Studi di settore: entro febbraio giustificare scostamenti

di LavoroImpresa

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Ancora pochi giorni di tempo per giustificare gli scostamenti dagli Studi di settore. E' un nuovo invito che arriva dal Fisco per tutti i contribuenti che presentano incongruità  o disallineamenti da Gerico. On line è disponibile un software per segnalare all'amministrazione finanziaria le situazioni che possono aver giustificato cause di non congruità  agli Studi.

L'ultimo giorno è il 29 febbraio. Entro tale data i contribuenti che presentano situazioni di anomalia o scostamenti dagli Studi di settore devono presentare le proprie motivazioni e giustificare la non congruità . Dallo scorso mese di dicembre è disponibile sul sito Internet dell'Agenzia delle Entrate un software che potrà  essere utilizzato per segnalare le situazioni di non congruità  agli Studi di settore.

Le giustificazioni sugli scostamenti dagli Studi di settore possono essere presentate in due occasioni: al momento della compilazione delle dichiarazione dei redditi, utilizzando il campo “Altre annotazioni” per segnalare probabili anomalie oppure, sfruttando la cosiddetta seconda chance, compilando il software opportunamente realizzato. In entrambi i casi lo scopo del contribuente è unico: evitare l'attivazione di ulteriori controlli.

Nello specifico il software on line permette di spiegare per quali motivi il contribuente si trova nella situazione di non congruità  dagli Studi di settore. Fattori che possono giustificare gli scostamenti dagli Studi possono essere particolari periodi di crisi, improvvisi crolli alle commesse, maternità  dell'imprenditrice o malattie professionali che influenzano sensibilmente l'andamento del periodo economico.

Le giustificazioni inviate all'Amministrazione vengono inserite nel sistema delle banche dati dell'Agenzia e dopo una prima valutazione da parte degli Uffici sulla credibilità  delle ragioni presentate si provvederà  a scartare i contribuenti che hanno presentato una giustificazione sufficiente. In caso contrario si procederà  con un successivo controllo.

Il consiglio, quindi, è quello di offrire al Fisco quante più informazioni possibili affinché prevalga il dialogo preventivo in luogo dei successivi controlli.

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