GMail Drive: e il disco diventa remoto

di Giulio Vito de Musso

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Google ha da poco ampliato a 7 GB lo spazio offerto agli utenti del proprio servizio GMail per l’archiviazione delle email sul proprio account.

Non tutti però dispongono di una mole di email tale da saturare anche solo il 10% di quanto messo a disposizione. E allora perché non sfruttare lo spazio disponibile per l’archiviazione di file? A questo scopo è disponibile già da tempo GMail Drive, programma non ufficiale per l’aggiunta di una unità di archiviazione virtuale remota.

GMail Drive è scaricabile gratuitamente dal sito viksoe.dk/code/gmail.htm ed è disponibile solo per Windows.

L’installazione è semplicissima, basta lanciare il file di installazione “Setup.exe” presente nel file compresso scaricato in precedenza. Al completamento della fase di installazione sarà aggiunta alla lista delle unità disco presenti in “Risorse del Computer”, una nuova unità denominata “GMail Drive”.

Dopo l’installazione, cliccando con il tasto destro sull’icona dell’unità GMail, scegliendo “Login as”, potremo impostare le credenziali per l’accesso. Tramite il pulsante “More” potremo anche scegliere se posizionare i file nella cartella delle bozze (Use Draft folder) e se preservare i nomi dei file (Preserve filenames), oltre che fornire i dati per l’utilizzo di un proxy server, qualora ne fossimo forniti.

Effettuato il login saremo pronti ad utilizzare lo spazio di archiviazione Web come estensione del disco locale. Ad esempio, potremmo usare questo spazio per memorizzare i documenti che utilizziamo spesso e in diversi luoghi, avendoli sempre a disposizione ovunque vi sia una connessione ad Internet.

I file inviati verranno memorizzati su GMail come singole email con in allegato i file copiati.