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IV Conto Energia: il monito della UE a Romani

di Noemi Ricci

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Anche dall'Ue arriva la richiesta al Governo italiano di un quadro d'incentivazione chiaro e stabile. Il rischio è di non raggiungere gli obiettivi prefissati dall'Ue. Duro il monito di Günther Oettinger al Ministro Romani.

Le polemiche sul Decreto Romani e sul Quarto Conto Energia ha suscitato parere negativo della UE, che è tornata ad esprimersi sul Decreto Rinnovabili. Günther Oettinger, Commissario europeo per l’Energia, ha espresso preoccupazioni e critiche direttamente al Ministro dello Sviluppo Economico.

Una lettera inviata per presa visione anche al Commissario europeo all’azione per il Clima, Connie Hedegaard dimostra, ancora una volta, quanto la situazione sia complessa e tesa.

La richiesta dell’Unione Europea è che «il governo italiano crei quanto prima un quadro interno d’incentivazione chiaro, stabile e prevedibile per garantire lo sviluppo delle Rinnovabili senza il rischio che gli investimenti privati diventino incerti e troppo costosi», ostacolando il raggiungimento dell’obiettivo 2020, fissato (17%) per i consumi finali lordi di energia da fonti rinnovabili.

Questo il monito lanciato a Romani: «le modifiche che alterano il ritorno finanziario dei progetti esistenti rischiano di violare principi generali di diritto nazionale e comunitario, ma soprattutto di compromettere la stabilità degli investimenti nel settore, con possibili ripercussioni sulla ripresa economica». In conclusione Oettinger offre all’Italia l’aiuto della Germania: «i miei uffici saranno felici di approfondire la discussione in materia e di assistervi al riguardo».

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