Legge Stabilità: le energie rinnovabili finanziano le fossili

di Noemi Ricci

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Approvato Maxi-emendamento alla Legge di Stabilità: dal 2014 il Capacity Payment a favore delle energie termoelettriche mette a rischio il futuro delle Rinnovabili.

Approvate in Senato le modifiche alla Legge di Stabilità (scarica il testo del maxi-emendamento) con importanti novità sul fronte Energia: lo Stato elargirà ulteriori contributi alle fonti fossili anticipando al 2014 il meccanismo del Capacity Payment, con cui si finanziano le centrali termoelettriche (potenzialmente a discapito delle Rinnovabili, su cui probabilmente graverà un onere retroattivo).

Capacity Payment

Il Capacity Payment (regolato dal DL 379/2003) è in pratica un nuovo contributo alle centrali termoelettriche, sulla base del fatto che esse garantiscono stabilità di fornitura al sistema elettrico nazionale. Previsto per il 2017, il contributo sostiene la produzione di energia da fonti tradizionali, seppure inquinante, oggi in concorrenza con il Fotovoltaico. Come? Con una remunerazione annua agli operatori per ogni MW di capacità impegnata, a fronte del versamento della differenza tra prezzo di vendita e costi di esercizio. In realtà, già oggi  paghiamo un incentivo in bolletta elettrica a beneficio delle fonti fossili: 150-200 milioni (20 milioni l’anno per A2A). Ebbene, l’emendamento lo moltiplica portandolo a 600 milioni / 1 miliardo di euro.

L’emendamento

Il comma 99 del maxi-emendamento sostitutivo della Ddl Stabilità: “L’Autorità per l’Energia elettrica e il Gas, con effetto dal 2014, definisce le modalità d’integrazione del corrispettivo di cui all’articolo 5, comma 5, del decreto legislativo 19 dicembre 2003, n. 379, senza nuovi o maggiori oneri per prezzi e tariffe dell’energia elettrica, anche disponendo un’adeguata partecipazione delle diverse fonti ai costi per il mantenimento della sicurezza del sistema elettrico”.

AssoRinnovabili, GIFI e IFI scrivono: «addebitare questo costo in modo, di fatto retroattivo, agli impianti rinnovabili creerebbe un danno rilevante a chi ha legittimamente investito negli ultimi anni e un grave vulnus alla credibilità del nostro Paese presso la comunità degli investitori nazionali e internazionali. In questo modo si giungerebbe ad un esito paradossale per cui le fonti rinnovabili andrebbero a finanziare in senso regressivo l’energia da fonti fossili».

Il provvedimento non è definitivo: approvato in prima lettura al Senato dovrà affrontare il giudizio della Camera. Per sapere come verrà finanziato il Capacity Payment è necessario attendere l’approvazione definitiva del Legge di Stabilità 2014. Intanto il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, ha annunciato che gli incentivi alle termoelettriche non potranno essere introdotti a spese delle fonti rinnovabili perché incostituzionale.

Rinnovabili vs. Termoelettriche

Perchè questo anticipo di tre anni sull’entrata in vigore del nuovo contributo? Perchè, ritiene la relazione che accompagna l’emendamento, le fonti fossili garantiscono equilibrio tra produzione e domanda, con impianti programmabili e controllabili che offrono continuità delle forniture.

Il contributo per le centrali termoelettriche non segna però solo un cambio di passo rispetto alla politica di incentivi alle Rinnovabili (140 miliardi di euro in 20 anni) – che ha reso florido il mercato delle energie pulite rispetto a quelle tradizionali – ma nei fatti potrebbe affossarle gravandole di oneri retroattivi. Aziende e operatori delle Rinnovabili temono che la copertura del provvedimento venga trovata revocando l’esenzione dagli oneri di sistema dell’energia autoconsumata. A giustificare le preoccupazioni la parte dell’emendamento che dispone “un’adeguata partecipazione delle diverse fonti ai costi per il mantenimento della sicurezza del sistema elettrico”.

Le associazioni di categoria chiedono pertanto al Governo di eliminare tale disposizione dando finalmente spazio a misure a favore dello sviluppo delle rinnovabili e della generazione distribuita, settore che già oggi occupa oltre 130.000 addetti». Diversamente, «si andrebbe a colpire un settore tecnologico d’avanguardia quale quello delle sui quali il nostro Paese potrebbe assumere un chiaro vantaggio competitivo e una funzione di leadership a livello mondiale».

I margini sembrano esserci, viste le dichiarazioni a caldo rilasciate dal Ministro Orlando al Forum di Qualenergia tenutosi oggi Roma: «intendo, in congiunta con il MISE, proporre un emendamento che modifichi la norma nel passaggio alla Camera» (le dichiarazioni complete su Greenstyle).

Per maggiori informazioni scarica il testo della Legge di Stabilità: il Maxiemendamento