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DL Energia: riforma agevolazioni imprese e incentivi Rinnovabili

di Barbara Weisz

31 Gennaio 2024 20:18

Convertito in legge il Decreto Energia 181/2023: nuovi incentivi alle imprese e semplificazioni per impianti rinnovabili da diverse fonti di produzione.

Incentivi per l’autoproduzione di Rinnovabili e riforma delle agevolazioni per le imprese: è quanto contiene, tra le tante misure, il Decreto Energia approvato in via definitiva al Senato.

Tra le misure del provvedimento spiccano le nuove norme di stimolo alla produzione di fonti green e i nuovi sostegni alle imprese energivore e sostegni dedicati per la ricostruzione dopo le alluvioni del maggio scorso.

Vediamo in dettaglio.

Nuove agevolazioni e riforma aiuti di Stato

Con la conversione in legge del Decreto Energia (DL 181/2023 Sicurezza energetica e fonti rinnovabili) le imprese potranno godere di nuove agevolazioni e semplificazioni, ad esempio un fondo per la costruzione di impianti rinnovabili in aree idonee, incentivi per imprese energivore che decarbonizzano e nuove aree portuali per l’eolico galleggiante.

Si introduce anche la possibilità di produrre energia elettrica in aree termali sfruttando la geotermia nel rispetto delle caratteristiche delle acque.

Nel decreto c’è anche lo stop al contributo a carico dei titolari di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Inoltre, il provvedimento introduce una riforma delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia elettrica, per allinearsi alla disciplina europea in materia di aiuti di Stato in ambito green.

In tema di incentivi, inoltre, si istituisce un fondo per Regioni e Province Autonome da 350 milioni l’anno fino al 2032 per misure di compensazione e riequilibrio ambientale e territoriale a fronte dell’installazione di impianti rinnovabili in aree idonee.

Incentivi imprese energivore

Si vuole stimolare l’autoproduzione di rinnovabili da parte delle imprese a forte consumo di elettricità, che avranno anche la priorità per le concessioni finalizzate alla realizzazione di impianti fotovoltaici o eolici.

Si tratta un sistema di incentivazione rivolto a circa 3800 imprese energivore come quelle della chimica, del vetro e del tessile: potranno vedersi anticipare dal GSE gli effetti della realizzazione di questi impianti, da restituire nei successivi venti anni.

Incentivi imprese gasivore

Per circa mille aziende gasivore (siderurgia, della carta e del vetro), si prevede il rilascio di nuovi titoli abilitativi per la coltivazione di idrocarburi a un prezzo vantaggioso (che rifletta il costo di produzione più il congruo tasso di remunerazione), a fronte dell’impegno a cedere quantitativi di gas al GSE che, a sua volta, si impegna ad allocarli sul mercato, destinandoli prioritariamente alle imprese “gasivore”.

Semplificazioni burocratiche

Ci sono semplificazioni e misure per il risparmio idrico nelle centrali termoelettriche, finalizzate alla realizzazione di condensatori ad aria presso quelle esistenti.

Per il geotermoelettrico, invece, sono previste semplificazioni per quanto riguarda l’assegnazione delle concessioni.

Le opere per la costruzione e l’esercizio di terminali di rigassificazione di gas naturale liquido on-shore, nonché le infrastrutture connesse, sono considerate di pubblica utilità, indifferibili e urgenti. La norma è pensata per impianti come quelli di Porto Empedocle e Gioia Tauro.

Nuove infrastrutture

Sul fronte delle infrastrutture, viene regolamentato l’avvio di parchi eolici galleggianti in mare, per favorire il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.

E’ previsto di individuare aree demaniali marittime, in due porti del Mezzogiorno soggetti alla gestione di un’Autorità di sistema portuale, da destinare alla realizzazione di infrastrutture idonee allo sviluppo degli investimenti del settore della cantieristica navale per la produzione, l’assemblaggio e il varo di piattaforme galleggianti.

Sono finanziati 15 nuovi progetti per la realizzazione di nuovi sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficiente o per l’ammodernamento di quelli esistenti.

Altre misure

Tra le altre misure:

  • mantenimento in esercizio di impianti alimentati con bioliquidi sostenibili;
  • proroga autocandidature per ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi;
  • semplificazioni sullo sviluppo delle reti intelligenti;
  • interventi normativi per la filiera della cattura e stoccaggio di carbonio.