Accelerazione start-up: al via Call1:99

di Teresa Barone

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La nuova Call per start-up innovative: in palio l’accesso al programma di accelerazione HUB21.

Prende il via il 25 gennaio la nuova Call1:99 destinata alle start-up che stanno sviluppando business innovativi e originali, ideatrici di servizi e prodotti da testare ma anche già pronti per essere lanciati sul mercato.

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Sono previsti sette mesi di accelerazione e la possibilità di beneficiare della partecipazione di importanti mentor e advisor, di grant anche in denaro utili proseguire con lo sviluppo del progetto.

Tra le idee inviate entro il 10 aprile saranno selezionati i 10 migliori progetti: le start-up saranno seguite da un Program Manager e dai mentor di riferimento del team di HUB21. A supporto dei 10 team selezionati ci saranno 20 esperti in marketing, legali, finanziari, sviluppatori, CEO, manager, mentre dopo i primi 4 mesi di accelerazione si svolgerà una seconda selezione per scegliere le 5 migliori start-up.

Al termine del programma, il prossimo 5 dicembre, si terrà un Investor Day durante il quale le start-up finaliste saranno protagoniste di un evento esclusivo e avranno l’opportunità di far parte dell’incubatore HUB21.

I primi tre classificati potranno beneficiare di un’attività dedicata di funding, mentre solo per il primo classificato è prevista una Initial Coin Offering (“ICO”) anche con l’emissione del rating di settore del valore di almeno 100mila Euro.

Per quanto riguarda i settori ammessi alla Call, Luca Scali afferma:

«Dal manifatturiero al food, dal benessere alla prevenzione del tumore. Avremo però maggiore attenzione per certi settori, quelli dove abbiamo osservato maggiore attenzione da parte degli investitori, o che comunque stanno segnando tassi di crescita importanti. L’obiettivo è consolidare la leadership nazionale che Ascoli Piceno ha recentemente registrato, in particolare negli ultimi due anni: una vera e propria alleanza di sistema per accelerare startup italiane che stanno lavorando su modelli scalabili in grado di competere anche a livello internazionale per innovare il settore di proprio riferimento.»