Patent Box, accordi e linee guida

di Noemi Ricci

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Siglato il primo accordo Patent Box, entro la fine dell'anno altri 3 riceveranno l'ok delle Entrate e verranno usati come casi pilota.

Prende vista il Patent Box, con la firma dei primi quattro accordi ai quali l’Agenzia delle Entrate apporrà il sigillo entro il 31 dicembre 2016. Si tratta, lo ricordiamo, dell’incentivo introdotto dall’articolo 1, comma 37 della Legge 190/2014 (Legge di Stabilità 2015) che prevede una tassazione agevolata per i redditi derivanti da opere d’ingegno, utilizzo di software coperto da copyright, brevetti industriali, marchi, disegni e modelli, processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale e scientifico giuridicamente tutelabili.

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Il primo accordo è stato siglato, dopo circa un anno di istruttoria, tra il capo dell’ufficio accordi preventivi della direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate di Milano, Giuliano Donatiello, e la società italiana Solvay Specialty Polymers Italy, assistita dai dallo studio Maisto. Si tratta di una delle società che vanta il numero più alto di brevetti registrati ogni anno nel proprio settore industriale in Italia.

Solvay aveva presentato l’istanza di ruling per l’accesso al regime di Patent Box a dicembre 2015, a giugno la documentazione, a luglio l’integrazione della documentazione e a settembre sono stati avviati i contatti tra Agenzia e parti nonché l’esame delle pratiche finalizzato alla conclusione dell’accordo.

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Entro la fine dell’anno l’Agenzia dovrebbe siglare altri tre accordi, consentendo in questo modo alle imprese firmatarie, di fruire dello sconto del 50% sul reddito imponibile già nel bilancio 2016.

I primi accordi serviranno come “casi pilota” sulla base delle quali redigere delle linee guida a beneficio delle varie direzioni regionali dell’Agenzia delle Entrate per i futuri Patent Box e delle aziende beneficiarie che potranno, presumibilmente, contare su tempi più brevi per l’ok definitivo.