Fondo credito giovani, intesa ABI sulle nuove regole dei finanziamenti

di Redazione PMI.it

17 Febbraio 2026 09:46

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Firmato il protocollo ABI sul Fondo per il Credito ai Giovani: finanziamenti fino a 70mila euro, più percorsi, garanzia pubblica al 70% e ammissione tramite Consap.

Chi vuole iscriversi all’università, frequentare un master o partire per un percorso di studio all’estero può contare su uno strumento che ora diventa più alla portata di tutti. Con la firma del protocollo tra il Ministero per lo Sport e i Giovani e l’ABI, prende infatti forma il rafforzamento del Fondo per il Credito ai Giovani. Il protocollo ne rende più omogenea l’applicazione da parte delle banche, dando attuazione al decreto che ha elevato l’importo massimo finanziabile e ridefinito la procedura di accesso per il prestito d’onore con garanzia di Stato al 70%.

Protocollo ABI, cosa aggiunge rispetto alla disciplina in vigore

Il Fondo, già rafforzato dal decreto interministeriale, prevede ora finanziamenti fino a 50.000 euro, elevabili a 70.000 euro per percorsi di studio all’estero. Il protocollo ABI non modifica questi importi, ma disciplina il coordinamento tra banche e struttura di garanzia pubblica.

L’intesa definisce criteri applicativi condivisi, modalità uniformi di istruttoria e raccordo con la piattaforma Consap, attraverso cui viene richiesta l’ammissione alla garanzia statale.

Garanzia pubblica al 70% e ruolo delle banche aderenti

Il finanziamento resta concesso dagli istituti di credito, con copertura pubblica pari al 70% del capitale. Il protocollo chiarisce il perimetro di intervento delle banche aderenti, rafforzando l’impegno a garantire accesso allo strumento in modo coerente su tutto il territorio nazionale.

Resta invariata la struttura del prestito: erogazione in tranche annuali, limite massimo per singola annualità e avvio del rimborso differito rispetto alla conclusione del percorso formativo.

Accesso alla garanzia con iter aggiornato

Lo studente deve presentare richiesta di ammissione alla garanzia sulla piattaforma Consap. Solo dopo il via libera può rivolgersi alla banca per la stipula del contratto.

Il protocollo punta a evitare difformità interpretative tra istituti e a rendere più lineare il passaggio dalla fase di garanzia alla concessione effettiva del finanziamento.

Credito agli studenti e inclusione sociale nel percorso formativo

Nel presentare il protocollo con l’ABI, il Ministro per lo Sport e i Giovani ha richiamato il tema dell’accesso agli studi come fattore di equità. Il rafforzamento del Fondo per il Credito ai Giovani viene collocato in una strategia più ampia che punta a ridurre il peso della condizione economica sulle scelte universitarie e post laurea, in particolare per chi intende specializzarsi o formarsi all’estero.

L’intesa con il sistema bancario viene descritta come uno strumento per ampliare la platea dei beneficiari, rendendo più prevedibile l’accesso al finanziamento e rafforzando il collegamento tra formazione avanzata e ingresso nel mercato del lavoro. L’idea di fondo è che il credito, se accompagnato da criteri di merito e da una garanzia pubblica, possa favorire percorsi qualificati senza richiedere coperture patrimoniali familiari.

Tornando alla riforma dello strumento, si potrebbe dire che la vera novità sta scritta tra le righe ed è il nuovo equilibrio tra banche e soggetto pubblico nella fase di valutazione. Con l’obbligo di passare attraverso la piattaforma Consap prima dell’erogazione, l’istruttoria viene centralizzata. Rispetto alla precedente impostazione, più frammentata tra singoli istituti di credito, il procedimento diventa meno discrezionale.

Resta da verificare se questo assetto produrrà un ampliamento effettivo della platea o se, al contrario, la maggiore formalizzazione dei controlli renderà l’accesso più selettivo. Molto dipenderà dalla rapidità delle verifiche e dall’adesione delle banche al protocollo. Il Fondo si rafforza sulla carta; la sua capacità di incidere dipenderà ora dall’attuazione concreta.