L’accesso al credito è da sempre una sfida particolarmente difficile per le piccole e medie imprese italiane. Sembra paradossale dal momento che esse rappresentano l’80% delle imprese nazionali, ma il problema principale è dovuto al fatto che le banche tradizionali hanno non poche difficoltà nel valutare l’affidabilità finanziaria di queste realtà imprenditoriali.
Ne consegue che la gran parte di queste micro-imprese non riesce a ottenere i finanziamenti richiesti, mentre il restante è comunque soggetto a tempi di attesa molto lunghi.
Tuttavia, per quanto il quadro generale del credito non sia particolarmente confortante, esistono soluzioni innovative che rendono i finanziamenti per le PMI non solo molto accessibili, ma anche rapidi da ottenere. Ne è un esempio il “termometro creditizio” proposto da Banca AideXa, la prima fintech italiana dedicata in modo esclusivo alle micro, piccole e medie imprese.
Il termometro creditizio: uno strumento per valutare l’accesso al credito
Il termometro creditizio proposto dalla banca digital milanese è un tool che si basa su AI che permette all’imprenditore di ottenere con pochi clic una valutazione accurata della propria capacità di accedere a un finanziamento, senza alcun impegno e senza alcuna segnalazione ai sistemi di informazioni creditizie (i cosiddetti SIC).
Essenzialmente si tratta di un software che fornisce dati attendibili sulla finanziabilità di un’impresa, dato che si basa su dati reali e aggiornati e non semplicemente su indicatori statici quali i bilanci.
Come funziona il termometro creditizio?
AideXa utilizza i dati bancari dell’impresa per valutarne la finanziabilità. Di fatto, chiede il consenso all’imprenditore di accedere, in modalità “solo lettura”, al conto aziendale. Tale accesso avviene tramite la normativa PSD2 (Payment Services Directive 2), una direttiva che consente ai soggetti autorizzati dal titolare, di accedere ai conti bancari.
Ottenuti i dati transazionali appoggiandosi a diversi fornitori tech, viene utilizzato un algoritmo proprietario della fintech milanese denominato: XScore, che sfrutta tecniche di intelligenza artificiale. Migliaia di informazioni vengono analizzate in pochi minuti. Questo algoritmo, diversamente da quanto fanno le banche tradizionali, non si basa soltanto su bilanci o anni di attività, ma verifica anche attività recenti, come per esempio i flussi di cassa degli ultimi mesi.
La decisione sull’approvazione di un finanziamento sfrutta Actico, una “credit decision platform”, ovvero un sistema di gestione decisionale.
Soluzioni full digital per risposte rapide
Il ricorso a strumenti innovativi come l’AI e l’open banking rivoluziona l’approccio tradizionale al credito. Le banche classiche impiegano circa due mesi per erogare un finanziamento, mentre AideXa è in grado di fornire una risposta nel giro di tre settimane circa. Si tratta di una novità importantissima per tutte quelle PMI che devono far fronte alle esigenze di liquidità che sono legate alla stagionalità o ai picchi di produzione.
Il cliente medio finanziato da AideXa è rappresentato da società attive da almeno 10 anni, con una decina di dipendenti e un fatturato di circa due milioni di euro all’anno.
Ma per avere accesso ai finanziamenti sono molto più flessibili: basta essere una PMI riconosciuta (Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003), con una storia solida, ovvero almeno 2 anni di vita e bilancio depositato, un fatturato di minimo 70.000 euro.