Bonus affitti commerciali: 29 agosto, ultima chiamata per il credito

di Alessandra Gualtieri

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Credito d’imposta sugli affitti anche dopo il 30 giugno ma con canone corrisposto entro il 29 agosto, altrimenti si perde il bonus rimasto sospeso.

Bonus affitti commerciali fruibile anche dopo il 30 giugno 2022, a patto che il canone di affitto sia stato effettivamente versato; diversamente, scatta la sospensione del credito d’imposta fino al perfezionamento del pagamento: è quanto prevede la risposta dell’Agenzia delle Entrate ad uno specifico interpletto (il n. 426 del 12 agosto) in relazione all’agevolazione sui canoni di locazione ad uso non abitativo e per affitto d’azienda, in relazione alle mensilità per cui non risultino pagamenti perfezionati entro il 29 agosto 2022, ferma restando la sussistenza degli altri requisiti richiesti.

La dilazione tiene conto delle difficoltà interpretative in merito alla misura, in base alla quale il credito fiscale è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa oppure in compensazione, successivamente a pagamento dei canoni.

Il dubbio dell’istante riguardava la finestra temporale entro la quale era ancora possibile fruire del bonus: solo nell’anno immediatamente successivo a quello in cui i canoni erano dovuti, oppure in uno qualunque degli anni successivi in cui viene completato il pagamento dei canoni (per i mesi agevolati)?

Il Fisco, nella sua risposta all’interpello, chiarisce che, nel caso in cui il canone non sia stato versato, la possibilità di utilizzare il credito d’imposta resta sospesa fino al momento del pagamento. Dunque, non vi è un vincolo temporale limitato al solo anno successivo a quello in cui erano originariamente dovute le mensilità agevolate.

Bisogno però tenere conto anche di un altro fattore: la misura è stata autorizzata dalla Commissione UE per i canoni di locazione pagati entro il 30 giugno 2022.

Pertanto, per il vecchio bonus affitti commerciali, è ancora possibile perfezionare i pagamenti e godere del credito d’imposta anche nel 2022, con la scadenza temporale su indicata per il versamento. Questo, in applicazione dell’articolo 3, comma 2 dello Statuto del Contribuente, che per il dubbio interpretativo sposta la scadenza del 30 giugno al 29 agosto.