Fondo Impresa Donna: dal 7 giugno i finanziamenti all’imprenditoria femminile

di Alessandra Gualtieri

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Fondo Impresa Donna: domande dal 7 giugno per contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero per imprese femminili già avviate da almeno 12 mesi.

Il Fondo Impresa Donna 2022 prosegue con il secondo sportello: dal 7 giugno si possono inoltrare, sul portale Invitalia, le domande per le attività di business e imprese femminili già avviate da almeno 12 mesi che aspirano ai nuovi contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati erogati dal MiSE. Analizziamo la procedura ed i requisiti di accesso agli incentivi.

Fondo Impresa Femminile

Il Fondo impresa femminile del Ministero dello Sviluppo Economico  incentiva l’avvio ed il consolidamento delle attività d’impresa condotte da donne, con uno stanziamento di 200 milioni di euro di cui 160 milioni provenienti da risorse PNRR e 40 milioni stanziati dalla Manovra dello scorso anno. Obiettivo, supportare la nascita e lo sviluppo di business al femminile.

Incentivi per attività avviate

Per la seconda tranche di contributi 2022 (inoltro istanze dal 7 giugno) e finanziamenti ci sono a disposizione 146,8 milioni di euro, destinati specificatamente allo sviluppo e consolidamento di attività e imprese femminili già esistenti da più di 12 mesi (di cui 121,2 milioni a valere su risorse PNRR e 25,6 milioni stanziati dalla Legge di Bilancio 2021). Si può ottenere un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso zero, con copertura fino all’80% delle spese ammissibili, per un massimo di 320 mila euro, da rimborsare in otto anni.

Beneficiarie

Per la tranche di incentivi erogati su domanda da 7 giugno 2022, l’accesso è riservato alle imprese femminili costituite da almeno dodici mesi alla data di inoltro dell’istanza e alle lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da almeno dodici mesi alla medesima data. Possono presentare domanda di accesso ai contributi e finanziamenti del Fondo Impresa Femminile:

  • società cooperativa e di persone con almeno il 60% di donne socie;
  • società di capitali con quote di partecipazione pari ad almeno i 2/3 riferite a donne e con organi di amministrazione costituiti per almeno i 2/3 da donne;
  • imprese individuali con titolare donna;
  • lavoratrici autonome con Partita IVA.

=> Fondo Impresa Donna: 10 cose da sapere prima di fare domanda

Progetti ammessi

Si possono presentare progetti fino a 400mila euro di consolidamento e sviluppo nei settori: produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli; fornitura di servizi, in qualsiasi settore; commercio e turismo. Le iniziative devono essere realizzate entro 24 mesi dalla data concessione delle agevolazioni e prevedere spese ammissibili non superiori a 400mila euro per il consolidamento di attività già esistenti.

=> Fondo Impresa Femminile: progetti e spese finanziabili

Costituiscono spese ammissibili i costi relativi a immobilizzazioni materiali e immateriali, i servizi cloud funzionali ai processi di gestione aziendale, quelle per il personale dipendente e quelle per esigenze di capitale circolante.

Come fare domanda

Le domande devono essere compilate dalla rappresentante legale dell’impresa o lavoratrice autonoma seguendo la procedura indicata sul sito di Invitalia, all’indirizzo https://invioprogettisviluppo.invitalia.it/

Lo sportello è attivo dalle ore 10.00 alle ore 17.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, tramite SPID, CNS (Carta Nazionale dei Servizi o CIE (Carta d’Identità Elettronica) per pre-caricare la domanda. Per effettuare l’invio dalle ore 10 del 7 giugno, occorre digitare il codice di predisposizione della domanda, generato dalla piattaforma di compilazione nel momento in cui si carica l’istanza.

NB. Le imprese costituite da oltre 12 mesi che risultano inattive alla data di presentazione della domanda non sono ammissibili alle agevolazioni (Capo III).