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Bonus acqua potabile: pronti modello e istruzioni di domanda

di Redazione PMI.it

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Bonus acqua potabile: l’Agenzia delle Entrate pubblica il modello e fissa i requisiti per il credito d'imposta istituito dalla Legge di Bilancio 2021.

Al via il bonus acqua, ossia il credito d’imposta previsto dalla Manovra 2021 per i soggetti che acquistano e installano sistemi volti a migliorare la qualità dell’acqua potabile da bere, in casa o in azienda (sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare). Il provvedimento attutivo, firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, ne definisce criteri e modalità di accesso e fruizione, approvando al contempo il modello di domanda da trasmettere nel mese di febbraio dell’anno successivo a quello della spesa sostenuta.

Bonus acqua: importo e beneficiari

La Legge di Bilancio 2021 ha istituito un credito d’imposta del 50% (plafond 5 milioni di euro per le spese 2021-2022) sull’acquisto e l’installazione di sistemi finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano ed erogate da acquedotti (in pratica, l’acqua del rubinetto). Possono accedervi tutti: le persone fisiche ed anche i soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni, nonché gli enti non commerciali, compresi Terzo Settore e religiosi civilmente riconosciuti. Il tetto massimo è fissato a: 1.000 euro di spesa per ciascun immobile per le persone fisiche; 5mila euro per ogni immobile adibito all’attività per gli altri soggetti. Tuttavia, considerato che il tetto per la spesa complessiva è di 5 milioni di euro l’anno, l’Agenzia calcolerà la percentuale rapportando questo importo all’ammontare complessivo del credito d’imposta risultante da tutte le comunicazioni validamente presentate.

Bonus acqua: regole e requisiti 2021

L’importo della spesa deve essere dimostrato (fattura elettronica o documento commerciale, riportante il codice fiscale del richiedente). Per i privati e i soggetti diversi da quelli in contabilità ordinaria, il pagamento si effettua con bonifico o con altri sistemi tracciabili. Per i pagamenti precedenti alla pubblicaione del provvedimento attuativo, però, valgono anche altri tipi di pagamento e di documentazione, a cui integrare il C.F. del soggetto che richiede il credito d’imposta. La Comunicazione al Fisco con l’importo documentato della spesa sostenuta si invia all’Agenzia delle Entrate tra il 1° e il 28 febbraio dell’anno successivo, tramite servizio web nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate (o tramite i suoi canali telematici). Il bonus può essere usato in compensazione tramite F24 oppure, per le persone fisiche, anche inserito in dichiarazione dei redditi.