Bonus fiscali, il mercato online di ConfeserFidi

di Redazione PMI.it

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Una piattaforma online per vendere bonus e crediti fiscali su un mercato web di investitori professionali e imprese: ecco come funziona.

E’ un vero e proprio mercato che si basa su un meccanismo di asta: chi ha crediti fiscali, come l’Ecobonus 110%, può venderli online su una piattaforma messa a punto da ConfeserFidi, che consente a privati e imprese di incassare subito liquidità a fronte della cessione dei crediti corrispondenti ad agevolazioni fiscali.

Si chiama ItaliaBonus, e va incontro anche alle esigenze di chi, invece, ha molta liquidità, e interesse a investirla in modo soddisfacente (e sicuro, trattandosi, appunto, di crediti fiscali). Il mercato è libero lato offerta, mentre gli investitori devono essere professionali. Nel dettaglio, sono ammessi: banche, società finanziarie, investitori professionali, e anche imprese che però devono essere valutate da Conferserfidi, che gestisce il mercato.

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La compravendita può riguardare i bonus edilizia, compreso il nuovo Ecobonus al 110%, il bonus vacanze e i bonus locazione introdotti dai provvedimenti anti-Covid.

La piattaforma (www.italiabonus.it) è online, è stata messa a punto con Fintech Farm, il meccanismo è relativamente semplice: bisogna registrarsi, e si possono poi inserire le proposte di cessione. Confeserfidi (Confidi siciliano vigilato da Banca d’Italia) effettua tutti i controlli prima di ammettere il richiedente alle negoziazioni.

Non ci sono valori minimi di offerta, mentre i tempi sono relativamente veloci: ogni offerta scade al massimo dopo 48 ore, c’è la possibilità per chi la inserisce di prevedere un tempo più breve. Dopo 48 ore (o dopo il diverso periodo indicato) l’offerta non è più visibile, ma è comunque possibile riproporla. Nel momento in cui avviene la cessione, la piattaforma genera un contratto di compravendita, che indica i tempi di pagamento (pochi giorni).

Confeserfidi mette a disposizione di imprese e professionisti anche un “Point finanziario”, per ottenere finanziamenti agevolati e contributi
a fondo perduto per acquisto attrezzature, anticipo su commesse da eseguire e acquisto dei crediti fiscali dei clienti, e si pone come Centro di servizi finanziari per la gestione dei cantieri da parte di general contractor, consorzi e reti di professionisti, nonché per la garanzia alle banche sui finanziamenti a imprese edili selezionate e per intermediare a favore di privati le risorse con cui pagare lavori eseguiti da imprese non solo col Superbonus 110%, ma anche con l’Ecobonus al 50%.

«Il nostro primario obiettivo – spiega Bartolo Mililli, amministratore delegato di ConfeserFidi – è quello di offrire un aiuto concreto e immediato alle imprese e ai professionisti italiani che hanno difficoltà a ripartire perché carenti di liquidità», come i «tanti albergatori e agenti di viaggio che quest’estate hanno incamerato i Bonus vacanze e che non hanno sufficienti debiti fiscali da compensare» piuttosto che «un’impresa di costruzioni alle prese con più cantieri di ristrutturazione, ha già perso qualche punto praticando lo sconto in fattura, e non ha la forza finanziaria per attendere cinque anni l’incasso dall’Agenzia delle Entrate».

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