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Microcredito: un modello di business plan per ottenerlo

di Redazione PMI.it

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Finanziamenti per imprese e autonomi: ecco il modello excel per il business plan e le linee guida per intermediari, professionisti del microcredito.

Per autonomi e imprese (e loro intermediari) che vogliono chiedere un finanziamento in forma di microcredito, sono disponibili linee guida sulla micro-finanza e un modello in Excel per mettere a punto un business plan. Sono proposti dal CNDCEC (Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili).

Come spiega il consigliere delegato al microcredito, Giuseppe Tedesco:

il punto di forza del modello di business plan sono la semplicità e la facilità di implementazione in base alle specifiche esigenze di ogni cliente.

Il business plan è un file excel diviso in sezioni:

  • parte descrittiva (presentazione azienda, mission, analisi di mercato, motivazione del finanziamento, fattibilità tecnica del piano),
  • dati di bilancio (stato patrimoniale, conto economico, bilancio riclassificato, quadro di sintesi, parametri di previsione, previsioni).

Il documento rientra nel più ampio Protocollo d’intesa sottoscritto un anno fa tra Consiglio e Federcasse, la Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo-Casse Rurali e Artigiane (BCC-CR), che prevede un’attività di microcredito con l’obiettivo di sostenere l’avvio e lo sviluppo di attività autonome o d’impresa e promuovere l’inserimento di persone nel mercato del lavoro e di finanziare l’acquisto di beni o servizi, la retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori, corsi di formazione.

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Si tratta di finanziamenti fino 25mila euro per beneficiario, che possono aumentare di 10mila euro in presenza di determinati requisiti.

Le linee guida si rivolgono ai commercialisti, per assicurare lo svolgimento uniforme dell’attività di assistenza e monitoraggio a favore di lavoratori autonomi, imprese e società che richiederanno finanziamenti di microcredito bancario.

Contengono indicazioni su soggetti beneficiari o esclusi dai finanziamenti, finalità dei finanziamenti, servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio, ammontare massimo e caratteristiche delle operazioni.

Questo, sempre nell’ottica della convenzione di cui sopra, che istituisce un apposito elenco di commercialisti che forniscono servizi di consulenza per il microcredito supporto ad aziende e lavoratori autonomi creando una collaborazione tra banche e professionisti che vada incontro, fra le altre cose, all’esigenza di sviluppare il mercato del credito all’economia reale.

Risorse

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