Filiere produttive: nuovi strumenti di accesso al credito

di Redazione PMI.it

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Risorse per lo sviluppo di filiere produttive in Lombardia e per l’accesso a nuovi canali di credito e investimento.

Intesa Sanpaolo e Confindustria Lombardia hanno siglato un accordo di cooperazione bilaterale per valorizzare le imprese della regione che operano all’interno delle filiere produttive, promuovendone lo sviluppo anche grazie ai nuovi strumenti di accesso al credito veicolati dall’istituto bancario a favore degli associati.

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La filiera, infatti, rappresenta per le imprese un’opportunità per rafforzare il merito creditizio e potenziare le possibilità dia accesso a nuovi canali di credito e investimento.

Intesa Sanpaolo ha messo a punto un modello di rating aziendale basato sull’appartenenza ad ecosistemi di eccellenza individuati attraverso il Programma Sviluppo Filiere, che dal 2015 ha consentito di sottoscrivere complessivamente 622 contratti con aziende capofiliera per un giro d’affari di oltre 70 miliardi di euro.

L’accordo si basa su specifiche direttive:

  • formazione: grazie al progetto Skills4Capital si punta a valorizzazione il capitale umano, finanziario e organizzativo dell’impresa anche all’interno delle filiere;
  • internazionalizzazione: risorse per favorire l’accesso ai mercati internazionali per l’intera filiera;
  • finanza d’impresa: iniziative per supportare la filiera nella ricerca di percorsi di patrimonializzazione;
  • Circular Economy: plafond di risorse per attivare progetti innovativi e trasformativi in ottica di sostenibilità.

Come ha spigato Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, con circa 600 filiere attive in tutta Italia (167 in Lombardia), l’istituto di credito affiancherà i percorsi di crescita, sviluppo e impatto sull’economia delle realtà locali.

Dobbiamo far emergere la cultura e il valore delle filiere e rafforzare l’economia del territorio.