Rinnovabili UE: Italia bocciata, non investirà nel Green Job

Rinnovabili UE: Italia bocciata, non investirà nel Green Job

di Alessandra Gualtieri

venerdì 12 marzo 2010

L'Italia non riuscirà a centrare gli obiettivi UE e produrre sufficiente elettricità da fonti rinnovabili. Pur di non investire in Green Economy, preferirà importartarla da paesi terzi

Italia maglia nera per produzione di energia da fonti rinnovabili: non solo non centerà gli obiettivi UE per il 2010 (20% di produzione eco-energetica nella UE, 17% negli Stati membri) con la auto-produzione, ma addirittura non investirà nella Green Economy favorendo la nascita di aziende green e la creazione di posti di lavoro verdi. Piuttosto importerà dall'estero energia pulita per "mettersi in regola" con la UE.

Nel rapporto del governo italiano presentato a Bruxelles e reso pubblico ieri dalla Commissione UE, si prevede di acquistare energia rinnovabile e biocarburanti da Albania, Croazia, Montenegro, Svizzera e Tunisia.

Una soluzione "tampone" difficile da comprendere per le aziende del settore (già deluse dalle eventuali nuove "politiche anti-incentivi green" che la nuova bozza del Conto Energia 2011 lasciano prevedere) e che non porterà alcun beneficio produttivo.

Una soluzione priva di ritorni economici, che rischia di soffocare sul nascere un mercato fiorente, Green Economy declinata in versione "energia pulita", che avrebbe invece contribuito al rilancio economico del paese, già massacrato dalla crisi.

Oltre all'Italia, anche Belgio, Danimarca, Lussemburgo e Malta dovranno ricorrere ai ripari con importazioni di energia pulita per non restare fuori dagli obiettivi UE. Promossi invece paesi come Francia e Gran Bretagna, che da sole riusciranno a produrre energia rinnovabile sufficiente a raggiungere la soglia del 17%.

Germania e Spagna brillano per efficienza green: non solo centreranno il target ma lo supereranno. Un paradosso, considerato l'enorme potenziale solare dell'Italia e nonostante fino ad oggi gli incentivi pubblici italiani per la produzione di elettricità da fonti rinnovabili fossero i più alti nella UE.

Ultima chicca: l'energia nucleare, che il Governo italiano ha rispolverato come nuova Eldorado degli investimenti energetici del Paese, è stata dichiarata dalla UE una fonte di energia non rinnovabile, che sono solo eolico, fotovoltaico, biofuel e biomasse.


  • Da quanto riferito nell'articolo sopra sull'energia rinnovabile si capisce perchè l'Italia o meglio il governo italiano permette alla SEI, multinazionale svizzera, di costruire la centrale a carbone in Calabria a Saline Ioniche. Supporta con leggi ad hoc il progetto SEI che immetterà CO2 in pozzi profondissimi in zona vulcanica con il rischio che uno sisma possa portare in superficie il gas di risulta della creazione di energia da carbone con grave rischio di morte per asfissia degli abitanti calabri e circostanti. La anidride carbonica stivata potrebbe in caso di sisma ritornare in superficie, comporsi con l'ossigeno e la zona diventerebbe inabitabile e per l'allargamento della faglia sismica in zona, quindi morte o per crollo di edifici o morte per asfissia. Quindi non si costruiscono centrali energetiche compatibili con l'ambiente, si sa in Calabria non c'è sole, non c'è vento, non c'è acqua, non è possibile costruire centrali a biogas umano, quindi bisogna acquistare a caro prezzo energia dalla Svizzera che lo produrrà sul suolo italiano con carbone proveniente da dove?.... e verrà scaricato nel porto di Melito Porto Salvo (!) che da tempo cerca di rifare la costa, distrutta da elementi naturali, per incrementare il turismo in una delle zone più belle del Sud d'Italia. Quanti ci guadagnaneranno in tutto ciò i Ministri dell'Ambiente e il Ministro di fresca nomina per la risoluzione dei fatti catastrifici e il Capo del Governo......? Per migliori informazioni guardare il sito e filmato della SEI su YouTube

    scritto da Angela 1938 - lunedì 15 marzo 2010 alle ore 8.49
  • E continuiamo a meravigliarci, abbiamo una classe politica impegnata solo a fare il proprio interesse (sia destra che sinistra)una pensando di essere l'assioma assoluto, l'altra riempendosi la bocca in difesa dei lavoratori però concludendo nulla e avendo la capacità di non mettere in pratica quello che sostengono fregandosene altamente dei reali problemi che affliggono l'Italia, dove chiunque può bloccare qualsiasi tipo di grande lavoro:vedi Tav, Eolico ecc.. adducendo qualsiasi tipo di contestazione. Ho e ho girato parecchio l'Europa per lavoro e sempre mi meraviglio di quello che osservo.Non mi stupisce il dato sulla Spagna, basta vedere quello che stanno costruendo a Barcellona e di come una grande metropoli può essere vivibile e dinamica, con un popolo entusiasta del proprio paese: continuiamo a fare quello che ha detto Garibaldi e sono passati già 160 anni: fatta l'Italia aspettiamo sempre gli Italiani...........

    scritto da Massimo - lunedì 15 marzo 2010 alle ore 8.50
  • L'Italia come sempre sbaglia, è in ritardo; peccato che tuttavia l'UE non ritenga le centrali solari termodinamiche una fonte di energia rinnovabile. Se la Spagna supererà la soglia del 17% è perché appunto le utilizza.

    scritto da Graziano Paolo Vavassori - martedì 16 marzo 2010 alle ore 15.57
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