Lavoro agricolo occasionale, le nuove regole

Compensi per il lavoro agricolo occasionale da 6,56 a 9,65 euro all'ora per un minimo di quattro ore, le differenze con gli altri settori: messaggio INPS.

Nel settore agricolo le nuove regole sul lavoro occasionale sono diverse rispetto a quello previste negli altri comparti produttivi: ci sono limitazioni all’utilizzo dei contratti PrestO, riservati a particolari tipologie di lavoratori, e cambiano i compensi orari. Il messaggio INPS 2887 fornisce gli ultimi dettagli applicativi relativi ai compensi, dopo quelli già inseriti nella circolare 107/2017.

La nuova legge sul lavoro occasionale, lo ricordiamo, è inserita nel Dl 50/2017, articolo 54 bis, e in estrema sintesi prevede un libretto famiglia, con voucher da 10 euro all’ora, per le famiglie, e un contratto di prestazione occasionale (PrestO), per le PMI fino a cinque dipendenti. Niente più voucher lavoro nelle imprese di maggiori dimensioni.

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Per quanto riguarda nel dettaglio l’agricoltura, ci sono ulteriori paletti (oltre al limite dimensionale), per cui le prestazioni di lavoro occasionale possono essere prestate esclusivamente da:

  • titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
  • giovani con meno di 25 anni regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado o a un ciclo di studi presso l’università;
  • persone disoccupate, ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 150/2015;
  • percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI o SIA, che costituisce la prestazione di sostegno all’inclusione attualmente vigente e destinata ad essere sostituita dal REI), ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.

=> Lavoro occasionale: PrestO nel dopo voucher

La misura minima della retribuzione oraria (che per gli altri settori è pari a 9 euro), si calcola in base ai minimi mensili salariali degli operai agricoli fissati dal CCNL del 22 ottobre 2014, aggiungendo il cosiddetto terzo elemento retributivo previsto per gli operai a tempo determinato. Si applica la regola in base al quale la prestazione minima è pari a quattro ore. Quindi, i minimi sono i seguenti:

  • prima fascia: 9,65 euro all’ora, 38,60 giornaliero minimo (quattro ore);
  • seconda fascia: 8,80 euro, 35,20 euro giornaliero minimo (quattro ore);
  • terza fascia: 6,56 euro, 26,24 euro giornaliero minimo (quattro ore).

L’INPS sottolinea che le parti possono stabilire compensi migliorativi rispetto a quelli minimi previsti. Per quanto riguarda i criteri per calcolare il numero di lavori occupati per applicare il contratto PrestO (al massimo cinque dipendenti a tempo indeterminato), non si conteggiano i contratti di apprendistato, i contratti part time si calcolano in base all’orario previsto, il periodo di riferimenti sono i sei mesi dall’ottavo al terzo antecedente la data di svolgimento della prestazione lavorativa. Esempio: contratto di lavoro occasionale applicato nell’agosto 2017: ci devono essere almeno cinque dipendenti a tempo indeterminato da novembre 2016 ad aprile 2017. 

Fonte: messaggio INPS

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