Microsoft: “Il software pirata blocca la tua attività”

di Tullio Matteo Fanti

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Microsoft annuncia la campagna antipirateria informatica, "Il software pirata blocca la tua attività". Online il portale "Muovi il business", con consigli su come mantenere in movimento la propria attività

Microsoft lancia la nuova campagna di sensibilizzazione contro l’utilizzo del software contraffatto, dal titolo: “Il software pirata blocca la tua attività”. L’iniziativa punta a trasmettere il messaggio attraverso differenti mezzi di comunicazione e si rivolge a tutti i target coinvolti dalla pirateria informatica: dallo smanettone all’imprenditore.

Il messaggio di Microsoft è forte e chiaro: il software originale permette alle Pmi di tenere sempre in movimento la propria attività, in completa sicurezza, al contrario del software pirata, che dietro l’idea apparente di risparmio nasconde invece un conto salato da pagare.

Virus, spyware, malware o altre insidie nascosti nei programmi non originali possono infatti comportare gravi falle all’interno dei network aziendali e i costi di recupero di una violazione possono arrivare a decine di migliaia di euro.

Inoltre, i software pirata espongono le aziende a perdite di dati, arresti improvvisi dei programmi e molti altri danni, senza considerare i rischi civili e penali associati all’utilizzo di software illegale. In poche parole, il software pirata può bloccare l’attività di una azienda.

La campagna ha avuto una singolare anticipazione nel corso di Smau Bologna, qualche giorno fa: nel corso di un aperitivo informale con giornalisti, blogger e manager aziendali, improvvisamente tutto si è interrotto. Dopo un minuto di imbarazzo generale, l’invito a visitare il sito microsoft.it/muovilbusiness, per mantenere sempre in movimento la propria attività.

«Si tratta di un’iniziativa assolutamente innovativa che vuole coinvolgere con mezzi, anche non tradizionali, tutti i target coinvolti dalla pirateria informatica: dallo smanettone all’imprenditore», afferma Mariano Fiorito – SAM Manager. «Sarà un video diffuso in modo virale il protagonista della campagna di comunicazione, a cui si affiancano tutta una serie di attività mirate, tra cui l’utilizzo di Twitter al fine di raggiungere target specifici».