Fondi Ue per ricerca italiana su Browser e Software

di Noemi Ricci

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Due docenti del Politecnico di Milano hanno ottenuto un finanziamento di 2,5 milioni di euro per lo sviluppo di motori di ricerca che rispondono a domande complesse e software adattativi in grado di autoconfigurarsi

Rivoluzionare il modo di interagire con motori di ricerca e software potrebbe incrementare a dismisura le potenzialità del Web ad uso business. Ebbene, l’ente indipendente istituito dalla Comunità Europea per finanziare iniziative di ricerca European Research Council finanzierà due progetti tutti italiani con circa 2,5 milioni di euro ciascuno nei prossimi cinque anni.

Nello specifico, parliamo di SMSCom (Self-Managing Situated Computing) di Carlo Ghezzi e di SeCo (Search Computing), di Stefano Ceri, entrambi docenti del Politecnico di Milano.

Il primo dovrebbe portare alla creazione di un software adattativo, cioè in grado di comprendere i cambiamenti delle condizioni operative e riconfigurarsi di conseguenza. Non solo: il software dovrebbe essere capace di auto-configurarsi in base al profilo utente (preferenze, abilità, conoscenza), al dispositivo su cui è istallato ed eseguito e alle condizioni ambientali (temperatura, grado di illuminazione).

Il secondo progetto dovrebbe invece portare alla realizzazione di sistemi di ricerca web di nuova generazione che permettano di rispondere a quesiti complessi oggi improponibili ad un tradizionale motore via browser. Ciò potrà avvenire grazie al coordinamento di più servizi di ricerca selezionati in base alle loro caratteristiche.

vedremo se davvero, da qui ai prossimi cinque anni, si aproranno spiragli per tali rivoluzioni.