Software, open source o proprietario?

di Marianna Di Iorio

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Le aziende dimostrano di avere quasi la stessa preferenza nello scegliere la tipologia di software da adottare. Lo dimostra l'ultimo studio di Barracuda Networks

La questione del prezzo spinge le aziende ad utilizzare software open source rispetto a quelli proprietari. Ma non ci si ferma soltanto al prezzo. Anche la questione dell’accesso al codice sorgente è un altro aspetto fondamentale, così come quello della community che lavora per fornire un servizio gratuito.

Lo conferma uno studio pubblicato ieri da Barracuda Networks, l’azienda che si occupa di applicazioni per la sicurezza Web.

L’indagine, che ha coinvolto un campione di 228 aziende, è stata condotta per analizzare quali sono i vantaggi di un software open source rispetto a quello proprietario e viceversa. In linea generale, le imprese dimostrano quasi la stessa preferenza nei confronti di entrambe le tipologie di software: il 53% è a favore di quello open source, mentre il 47% preferisce la versione commerciale.

Come dichiara Dean Darko, presidente e CEO di Barracuda Networks, «Le aziende devono controllare i costi per l’IT. Il fatto che il software open source sia ora visto alla pari di quello commerciale è a dimostrazione dei risultati che ha raggiunto nel divenire un valido elemente per le soluzioni di sicurezza aziendale».

Se si considerano, invece, i vantaggi di un software proprietario, il 65% degli intervistati ha dichiarato di considerare importante i servizi forniti dai vendor professionali, il 47% fa riferimento alla facilità di adozione nella sua azienda, e un altro 47% considera importanti gli aggiornamenti automatizzati.