Il Kin non vende, Microsoft lo blocca

di Barbara Weisz

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Il social phone lanciato due mesi fa non arriverà mai in Europa. Vendite scarse, produzione bloccata, l'azienda si concentra su Windows Phone 7

Una retromarcia in piena regola. Il Kin, il social phone pensato per i giovani che Microsoft ha lanciato due mesi fa, non arriverà mai in Europa. In realtà, sparirà del tutto dal portafoglio dei prodotti di Microsoft, che ha deciso di bloccarne la produzione. Causa: le vendite del tutto insoddisfacenti.

«Abbiamo preso questa decisione per focalizzarci sul lancio di Windows 7 e quindi non venderemo Kin in Europa questo autunno come pianificato». La società ha anche specificato che il team che stava lavorando sui social phone, Kin 1 e 2, si sta integrando con quello di Windows Phone 7 per incorporare «le migliori idee e tecnologie di Kin nelle future release di Windows Phone». Insomma, fine del progetto, anche se negli Stati Uniti si continueranno a vendere gli esemplari già prodotti del telefonino.

Non vengono forniti dati precisi sulle deludenti vendite, che comunque sarebbero di poche migliaia. Intanto Verizon, l’operatore di telefonia mobile che gestisce oltre che gli abbonamenti anche le vendite del prodotto, ha tagliato i prezzi, dimezzandoli: il Kin 1 passa a 29,99 dollari dagli attuali 49,99, il Kin 2 scende a 49,99 dal precedente costo di 99,99 dollari. Ma se il prezzo già prima non era altissimo, se paragonato a quelli dei telefonini e soprattutto degli smartphone, quello che forse è sembrato decisamente troppo alto era il costo dell’abbonamento telefonico: Vodafone imponeva infatti un abbonamento biennale, con un canone di 60 dollari al mese a cui bisogna aggiungerne 30 per il traffico dati illimitato: moltiplicando le cifre per i due anni richiesti dal contratto, si ottiene un costo di abbonamento di 2210 dollari.

Non certo una tariffa conveniente soprattutto se si tiene conto che si trattava di un prodotto pensato per un pubblico giovane. Il Kin dunque delude le aspettative dell’azienda, che continua a rincorrere il mercato dei dispositivi mobili (fra l’altro recentemente Microsoft ha anche abbandonato il progetto di un tablet).

A questo punto, l’attenzione è tutta concentrata su Windows Phone 7, il cui lancio è previsto per il prossimo autunno. Fra le critiche che sono state mosse ai due modelli del “social phone” che ora vanno in soffitta, c’era anche la mancanza del nuovo sistema operativo.

Va detto che negli ultimissimi tempi Micrsoft sta conoscendo un periodo di riorganizzazione interna, con il Ceo Steve Ballmer che ha preso le redini della divisione mobile dopo il recente addio di Robbie Bach. A Redmond, insomma, è un momento di grandi cambiamenti. Restano intatte le attese per il nuovo sistema operativo, il team che ci sta lavorando si avvale ora anche della collaborazione dei tecnici di Kin, la cui idea di base era quella del social phone, ovvero del telefonino con le funzioni ottimizzate per il social network.

È possibile che da queste sinergie nasca un potenziamento del sistema che sta per essere lanciato. Quella di Windows Phone 7 è a questo punto una sfida sempre più importante, con cui il colosso di Bill Gates spera finalmente di riuscire a competere con gli altri big del mercato degli smartphone, da Apple a Rim a Google a Nokia.