Microsoft: nuovi posti di lavoro grazie al cloud

di Floriana Giambarresi

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Per Microsoft, spingere sul cloud in campo aziendale aiuterà a creare nuovi posti di lavoro e a generare ottimi ricavi entro i prossimi anni.

Spingere sul cloud è la chiave per il futuro del business: il rapporto diramato da Microsoft esplica piuttosto chiaramente qual è la strategia su cui le aziende dovranno investire notevolmente per garantirsi considerevoli ricavi e creare nuovi posti di lavoro entro i prossimi 3 anni.

In base a una ricerca condotta da IDC e commissionata proprio da Microsoft, è possibile notare come, prendendo ad esempio come riferimento gli USA, investire sul cloud – ossia su quelle tecnologie che permettono di memorizzare o archiviare dati grazie all’utilizzo di software in rete – genererà 14 milioni di nuovi posti di lavoro tra il 2012 e il 2015. Puntare sulla tecnologia sulla nuvola non solo darà dunque un’enorme spinta per coloro alla ricerca di una nuova occupazione ma anche sul fronte ricavi, dato che si stima che sarà in grado di produrne per 1.100 miliardi di dollari a livello annuale.

Ciò che bisogna fare è investire sul settore IT pubblico e privato invitando i manager e responsabili a organizzare e lanciare più progetti orientati sul cloud. «Il cloud sta per avere un enorme impatto nella creazione di posti di lavoro. È una tecnologia trasformativa che porterà ad un taglio dei costi, allo stimolo di innovare e aprirà nuovi posti di lavoro e qualifiche in tutto il mondo».

Quei Paesi che dovrebbero riuscire a trarre maggiori benefici dall’innovazione portata dal cloud sono soprattutto quelli emergenti, come Cina e India, con nuovi posti di lavoro e con maggiori opportunità che si creeranno nei servizi professionali e al dettaglio, mentre quelle minori dovrebbero vedersi nel settore bancario.

Altro consiglio, che proviene questa volta da Aaron Nettles, co-fondatore e CEO di Vorsite (partner di Microsoft) è quello di sfruttare il cloud non solo per migliorare i servizi aziendali ma anche per espandere il modo di lavorare con clienti e partner, così da incrementare i ricavi provenienti da fornitori e collaboratori. Insomma trattasi di una innovazione considerevole su cui è necessario spingere assolutamente anche perché è in grado di alleggerire il bilancio: «Ci sono costi inferiori grazie al Cloud», ha riferito John Gantz, senior vice president di IDC, «che si traducono in posti di lavoro in tutti i settori dell’economia, non solo nei reparti IT».