Google sperimenta l’auto che guida da sola

di Tullio Matteo Fanti

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Google potrebbe entrare nel settore automobilistico con nuovi modelli in grado di guidare da soli. Obiettivo dichiarato la riduzione di morti per incidenti, le emissioni nocive ed il miglioramento della viabilità

Google è al lavoro sulla realizzazione di autovetture automatizzate in grado di guidare da sole. Obiettivo dichiarato, prevenire gli incidenti dovuti al traffico, ridurre le emissioni di carbonio e donare più tempo alle persone, riducendo il tempo trascorso a bordo delle vetture. Per ottenere questo risultato Google ha collaborato con ingegneri della DARPA Challenge.

Le automobili automatizzate utilizzano videocamere, sensori radar e laser telemetrici in grado di “vedere” le altre vetture e mappe dettagliate per condurre i passeggeri a destinazione. Tutto ciò è reso possibile grazie ad enormi data center creati appositamente da Google, in grado di processare il transito delle automobili durante i loro spostamenti.

Alla base dell’ambizioso progetto, la sicurezza e l’incolumità dei guidatori: nei test sinora condotti le Google Car – sette prototipi su base Toyota Prius – hanno percorso 140.000 miglia (circa 225.000 km) con a bordo un guidatore esperto nella nuova tecnologia di guida automatica, pronto ad intervenire in caso di necessità. Nonostante le precauzioni, non sembrano esserci stati incidenti di rilievo.

Secondo la World Health Organization, più di 1,2 milioni di persone muoiono ogni anno in incidenti stradali; la tecnologia di Google potrebbe in un prossimo futuro ridurre tale cifra anche del 50%. Inoltre, la guida automatizzata potrebbe ridurre significativamente il numero di ore trascorso dai guidatori sulle strade, diminuendo di conseguenza i consumi energetici e migliorando la viabilità.

Le autorità americane hanno già approvato la sperimentazione portata aventi dagli ingegneri di Mountain View e i primi veicoli potrebbero essere commercializzati già entro il 2030.